Abbiamo atteso pazientemente, sino ad un certo punto però, che il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, rispondesse alle nostre domande, inviate lo scorso 29 giugno via mail.
Le risposte ci sono finalmente arrivate anche se caratterizzate da una certa diplomazia che a tratti sfocia in “politichese”. Ovviamente ci siamo occupati di chiedere lumi su come mai l’aeroporto di Grottaglie continui a restare tagliato fuori dai voli civili. Antica questione, mai seriamente presa in carico dai vari politici locali (deputati, consiglieri regionali e sindaci) che si sono succeduti negli ultimi decenni.
Alla luce del registrato incremento del traffico aereo da e verso gli aeroporti di Puglia (Bari/Brindisi) come mai non si prende in considerazione l’ipotesi di apertura estiva ai voli civili dell’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie come segnale di continuità territoriale? Ed inoltre visto che Taranto dallo scorso maggio (e sino a settembre) è scalo, nonché porto d’imbarco di navi da crociera, non sarebbe opportuno rendere ai crocieristi un servizio utile dal punto di vista logistico, aprendo lo scalo tarantino?
“L’aeroporto di Grottaglie è interessato da interventi e investimenti che ne cambieranno l’attuale volto. A chiusura dei lavori l’aeroporto potrà disporre di opzioni di sviluppo non in competizione tra loro che ci metteranno in condizione di cogliere ogni tipo di opportunità che potrà crearsi. La scelta di legare le sorti di un aeroporto in modo esclusivo ai voli commerciali non è a mio avviso premiante, soprattutto alla luce di quello che prevede il Piano nazionale degli aeroporti che ha individuato l’aeroporto di Grottaglie quale scalo strategico per attività industriali, cargo e aerospaziali. Per quanto riguarda l’utilizzo dell’aeroporto anche in funzione del traffico crocieristico, così come accade per l’aeroporto di Bari, questo tipo di servizio viene attivato sulla base di specifiche esigenze rappresentate dalle compagnie di crociera”.
Non pensa che Taranto sia penalizzata dalla mancanza di un aeroporto nella sua provincia e da collegamenti ferroviari ridotti, specie quelli a lunga percorrenza, dove l’alta velocità è quasi una chimera?
“L’intermodalità è un fattore cruciale per garantire la pianificazione strategica del sistema dei trasporti. Questa logica deve essere prioritaria rispetto al resto. Nella moderna visione dei trasporti non credo che un’unica infrastruttura, in questo caso un aeroporto, possa colmare da sola un divario infrastrutturale acuitosi negli anni. Stiamo lavorando per far sì che Taranto venga messa nelle migliori condizioni per garantire le idonee condizioni di accessibilità e sviluppo”.
Aeroporti di Puglia cosa può fare per potenziare il numero di navette che da Taranto servono l’utenza diretta verso l’aeroporto di Brindisi e viceversa? Si lamenta il numero esiguo di corse ad orari, tra l’altro non proprio comodi. Vero è che il servizio è offerto da CTP ma Aeroporti di Puglia è al corrente di questo ulteriore disagio dell’utenza del capoluogo jonico?
“In questo caso mi rifaccio a quanto già detto in precedenza. Aeroporti di Puglia non ha competenza sulle modalità di erogazione del servizio bus, nello specifico tra Taranto e Brindisi. Ciò nonostante, anche a seguito delle segnalazioni che ci arrivano da parte della clientela, abbiamo più volte rappresentato la necessità di potenziare e migliorare i collegamenti di superficie. Confidiamo che quanto prima si possa raggiungere un sensibile miglioramento del servizio a tutto vantaggio degli utenti”.
Come mai i voli low cost sono quasi del tutto scomparsi?
“Non è proprio così. I voli low cost per fortuna ci sono sempre e continuano a soddisfare in modo egregio la domanda di trasporto aereo. Continuiamo a registrare una domanda crescente, sia per i flussi incoming sia per l’outgoing, che si mantiene tale nonostante i rincari delle tariffe aeree. Circostanza, questa, che è oggetto di approfondita valutazione da parte del governo e di Enac che intendono verificare l’esistenza di possibili fenomeni speculativi alla base degli stessi”.
Come gestiste gli episodi (a quanto pare in aumento) relativi ai corposi ritardi da parte di alcuni importanti vettori ?
“La stagione estiva registra picchi di traffico incredibili. Con essi, inevitabilmente, può accadere che vi siano ritardi nei voli, determinati dai più disparati motivi. Non credo, almeno sino ad ora, che quest’estate siamo in presenza di una maggiore frequenza del fenomeno rispetto agli altri anni. Per quanto riguarda Aeroporti di Puglia abbiamo una policy operativa rigorosa per gestire queste situazioni, che intende garantire sempre e in ogni circostanza la massima assistenza possibile ai passeggeri, anche in maniera ancor più attenta rispetto alle normali procedure previste dai vettori”.
A chiosa finale, la questione dell’apertura ai voli civili, almeno in estate, dell’aeroporto di Grottaglie, non vorremmo si banalizzasse, etichettandola come una mera questione campanilistica (Taranto vs Bari vs Brindisi), come erroneamente ha fatto qualche politico locale nelle passate campagne elettorali per accalappiarsi consensi facili. Invece, il nostro intento è che si comprenda che essa rappresenta una reale esigenza di un territorio proteso verso una riconversione economica.
Inutile piangere sul latte versato, recriminare decisioni prese sotto una scusa commerciale 30 fa’, parliamoci chiaro e come sempre ripeto le soluzioni sarebbero : estromettere Aeroporti di Puglia ( ammesso sia fattibile) e scovare qualche compagnia lowcoast con la speranza trasformi Arlotta in hub; sperare per l’integrazione della pista grottagliese alla brindisina come secondo terminal ( dovrebbe esserci un vertiginoso aumento di passeggeri) ; velocizzare il piano di collegamento ferroviario all’aeroporto di Brindisi facendo della stazione di Taranto un terminal navetta collegamenti intermodali; infine pregherei il sindaco e presidente della provincia ionica di guardare verso ovest cioè la Basilicata per pianificare programmi di sviluppo quali appunto aeroporti e collegamenti intermodali magari rilevando aviostazione di Pisticci e di fare attenzione ai cugini salentini e baresi che vogliono fregarle anche lo sviluppo cargo e industriale dell’ Arlotta.
Ma che risposte sono ? Cosa conta questo personaggio ? È la regione che decide e la comunità tarantina che non vale ,sono i nostri rappresentanti che non servono a nulla ,partiamo dal sindaco commissario e presidente della provincia che non ha né arte né parte ,poi abbiamo il presidente Emilio che speriamo si toglie fuori dagli zebedei altro che terzo mandato , che poi viene a cercarli pure a Taranto i voti ( che faccia di bronzo ) . Non ci siamo proprio la situazione continua ad essere sempre più ridicola ,vivere da satelliti non ha dei veri obiettivi e non ne avrà mai ,gli spartani veramente non valgono una cippa ,non votano e se votano scelgono pure chi ci rema contro, lo ripeterò fino alla fine , nell’ inutile speranza che prima o poi le cose cambino ,ma non succederà mai la gente ormai è rassegnata non reagisce più neanche se gli buttano la me in faccia . Poveri a noi speriamo di trovare una soluzione per uscire da questo isolamento,veramente uno schifo dopo l’altro .
… è una fissazione ste navette! che noia sentire un disco rotto!!! Tutti propositi falsi per guadagnare tempo per proseguire la negazione di grottaglie!!! L’arlotta può avere i voli civili,senza se e senza ma,come Foggia
I nostri potenti ed operanti rappresentanti politici locali (parlamento, regione, provincia e comune di Grottaglie) hanno la volontà di pretendere come Foggia ad avere almeno alcuni voli passeggeri di linea (Roma, Milano, Catania, Pisa, Torino e Verona), dobbiamo presumere che i foggiani hanno più forza e determinazione???
Se per Grottaglie le intenzioni sono queste, il direttore di AdP spieghi perche’ stanno “sperperando” 7 milioni o forse piu’,di soldi pubblici per il bando di ammodernamento dell’aerostazione, e perche’ pur avendo Grottaglie destinazione cargo, facciamo gli incontri nell’ aeroporto di Bari relativo all’avvio da questo aeroporto di movimentazione di prodotti freschi verso la Grecia, nella stiva degli aerei di linea.
Il presidente di AdP parla di cargo, ma all’infuori dei proclami fatti oramai da svariati anni a questa parte, ci venga a dire quali iniziative sono state messe in campo per attivare questo servizio, se non quella di un imprenditore privato che sta muovendo i primi passi. Si era parlato di raccordo ferroviario, solo parole, a Brindisi, realizzato. A Bari si pubblicizza l’attivazione di un nuovo servizio dall’ aeroporto di Bari, trasporto merci fresche, nella stiva dei voli passeggeri tra Bari e la Grecia. E il cargo a Grottaglie a che servira’??? Inoltre visto che non c’e’ volonta’ di fare partire i voli civili da Grottaglie, spiegasse a che serve il bando di 7 milioni di soldi ” pubblici” per ammodernare l’ aerostazione passeggeri, se quella struttura i passeggeri non la vedranno mai?