Evitare di uscire nelle ore più calde; proteggersi in case e sui luoghi di lavoro; bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; seguire sempre un’alimentazione corretta; fare attenzione alla corretta conservazione degli alimenti; vestirsi con indumenti di fibre naturali o che garantiscano la traspirazione; proteggersi dal caldo in viaggio; praticare esercizio fisico nelle ore più fresche della giornata; offrire assistenza a persone a maggiore rischio come gli anziani che vivono soli e ricordarsi sempre di proteggere anche gli animali domestici dando loro molta acqua anche quando si è in viaggio e fare soste. Sono questi i 10 punti divulgati dal Ministero della Salute per creare quella che il Direttore Generale dell’ASL di Taranto, Vito Gregorio Colacicco, ha definito un’alleanza terapeutica con la popolazione.
Stamani presso l’Auditorium del Padiglione Vinci (presidio ospedaliero Santissima Annunziata) è stato illustrato il programma emergenza caldo posto in essere dall’Asl Taranto a tutela della salute, soprattutto delle persone più fragili. Il medico responsabile del 118, Mario Balzanelli, ha definito questa una stagione intensiva con eccezionali ondate di caldo che fanno sì che le richieste di soccorso siano aumentate statisticamente in modo significativo rispetto allo scorso anno.
«Siamo oltre il 20-25% delle richieste di soccorso – ha detto – quindi vi è un iper afflusso di chiamate e un impegno sovra massimale del sistema. Soprattutto vi è la necessità di garantire risposte rapide ed immediate considerando che, ondate così violente di elevate temperature stanno producendo malori come arresti cardiaci improvvisi in modo importante, specialmente tra le popolazioni anziane che sono le più fragili. Si tratta di un’estate particolarissima, ci siamo rinforzati con 6 postazioni aggiuntive in provincia di Taranto coprendo ancor più i litorali e auspichiamo, da parte dei cittadini, l’osservanza di condotte diligenti finalizzate a prevenire questi malori perché in gran parte possono e devono essere prevenuti attraverso comportamenti e stili consapevoli e prudenti».
Alla domanda specifica circa quali siano questi comportamenti ha ribadito che l’Asl ha predisposto un decalogo di cose da fare che corrisponde alle regole di condotta sopracitate come l’idratazione. «L’idratazione – ha proseguito il dott. Balzanelli – deve essere commisurata alle elevate temperature e all’elevata umidità ambientale che complica l’effetto delle alte temperature quindi occorre acqua e sali minerali. Poi l’esposizione al sole deve essere necessariamente intelligente. Evitare l’esposizione prolungata e alternare periodi di sosta in ambienti freschi e ventilati, all’ombra, per la durata almeno di 15-20 minuti. Occorre garantire la ventilazione degli ambienti, evitare di uscire quando le temperature sono assai elevate come nella fascia oraria 11:30/17:30 soprattutto per i bambini molto piccoli e per gli anziani con polipatologie. Evitare di fare attività fisica intensa, evitare di mangiare copiosamente con pasti particolarmente ricchi di grassi che espongono ad uno stress l’organismo per la prolungata digestione, evitare di mettersi a nuotare dopo aver mangiato e fondamentalmente privilegiare cibi ricchi di vitamine e Sali minerali come la frutta, la verdura, mangiare pesce e carni bianche ed evitare le carni rosse. Vestire in modo leggero con lino e cotone, indossare un cappellino bagnato in modo da avere sempre la testa bagnata».
Questi rappresentano tutta una serie di accorgimenti che devono essere considerati indispensabili e il medico ha specificato che per idratazione intende bere almeno 3 litri, 3 litri e mezzo, di acqua al giorno per evitare i collassi. «È necessario avere anche chiare le posologie dei farmaci che devono essere calibrate per quanti, per esempio, prendono farmaci vasoattivi, antiipertensivi, vasodilatatori, diuretici. Questi dosaggi devono essere ricontrollati dal proprio specialista di fiducia di conseguenza è necessario attrezzarsi, conoscere cosa fare ed adeguarsi. Ecco perché ASL Taranto è al lavoro per creare questa alleanza terapeutica fondamentale con la comunità, con la società civile».
