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Lunedì a Roma, nel primo pomeriggio, alla presenza del ministro per gli Affari europei Fitto e dello Sport Abodi, si terrà l’atteso vertice sui Giochi del Mediterraneo previsti a Taranto a giugno del 2026. Attorno a questo tavolo traballante si siederanno anche il presidente del Coni Malagò, il Commissario straordinario dei Giochi Ferrarese, il presidente della Regione Puglia Emiliano ed il sindaco di Taranto, nonché presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi, Melucci.

Un vertice allargato, richiesto da diverso tempo, proprio dal Comitato Organizzatore per chiarire una volta per tutte l’indirizzo che si vuole dare per mettere fine a tutta una serie di ritardi, carenze e difficoltà di comunicazione che stanno minando seriamente tutta la fase operativa dell’organizzazione dei Giochi.

Ovviamente la prima cosa da sapere è quando il governo Meloni erogherà i fondi stanziati (150 milioni di euro) per permettere di portare avanti il Masterplan che a quanto pare sarà revisionato dal Commissario straordinario.

Questo vertice potrebbe rappresentare una sorta di linea da tirare rispetto alle polemiche degli ultimi tempi. In ballo vi sono importanti opere da realizzare che costituiranno l’eredità preziosa che i Giochi lasceranno alla città di Taranto, ossia lo Stadio Iacovone (ricostruzione o ristrutturazione?), lo Stadio del Nuoto (si farà nei pressi della Torre d’Ayala in viale Virgilio, dove insiste una zona archeologica?) ed il Centro Nautico (si vaglia alternativa all’ex stazione torpediniere della Marina Militare).

 

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