“Il Comandante”, diretto da Edoardo De Angelis, con Pierfrancesco Favino, sarà il film d’apertura, in prima mondiale in Concorso, dell’ottantesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia al via il prossimo 30 agosto.
Come si ricorderà la pellicola è stata girata a Taranto sul finire del 2022 e si ispira alla figura dell’eroe della marina Salvatore Todaro, interpretato appunto da Favino.
Per l’occasione è stato ricostruito il sommergibile “Cappellini”, lungo ben 73 metri, location principale (come da foto di apertura del nostro Paolo Occhinegro) del film .
La storia racconta del comandante Salvatore Todaro, che in una notte dell’ottobre del 1940, in piena guerra mondiale, mentre naviga nell’oceano Atlantico con il sommergibile “Cappellini”, risponde al fuoco di un mercantile belga, che viaggia a luci spente, e lo affonda.
A quel punto il bravo comandante italiano si trasforma in eroe che entra nella storia perché salva i naufraghi belgi condannati ad affogare, e li sbarca nel porto più vicino, nelle Azzorre, in territorio neutrale.
L’ammiraglio tedesco Doenitz con tono sprezzante, lo definì una sorta di “Don Chisciotte dei mari”. Per quattro giorni e quattro notti, i 45 sommergibilisti italiani hanno vissuto con i 27 superstiti belgi.
Il film si è avvalso dello scrittore Sandro Veronesi, in veste di cosceneggiatore e autore del libro omonimo in uscita a gennaio, mentre il film, è stato prodotto da Indigo, con un budget a quanto pare di circa 14 milioni e mezzo di euro.