| --° Taranto

Le sigle sindacali FP CGIL, FIT CISL, Uiltrasporti, Fiadel, Siuls e USB pretendono chiarezza sul futuro dei lavoratori Amiu, l’azienda municipalizzata dell’igiene urbana. Questa è quanto richiesto stamattina dai sindacati al tavolo dei lavori, a cui hanno partecipato gli assessori Maria Luppino (Partecipate) e Francesca Viggiano (Ambiente), il direttore generale Carmine Pisano e i vertici aziendali, dopo il sit in di protesta svoltosi sotto Palazzo di Città. Dopo qualche esitazione, al termine della riunione il presidente dell’Amiu Giampiero Mancarelli e la dirigenza aziendale hanno comunicato che saranno versate le due rate arretrate, quali novembre e dicembre 2018, del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) ai lavoratori. Inoltre, a detta del presidente, ieri pomeriggio l’azienda avrebbe saldato i contributi di assistenza sanitaria. Dall’altra parte, l’Ente civico si sarebbe impegnato nella verifica delle condizioni di aumento contrattuali, per cui sarà versata una somma (circa 1 milione di euro) entro il 31 luglio. A proposito dei 2,5 milioni trasferiti dal Comune all’azienda dell’igiene urbana lo scorso maggio, come stabilito dall’assise cittadina, Mancarelli ha chiarito che quei fondi sono stati utilizzati per saldare i decreti ingiuntivi dei fornitori.

Dunque, i sindacati apprezzano i “passi in avanti” che sono stati fatti quest’oggi e attendono di visionare il nuovo Contratto dei servizi. Lunedì 31 luglio, infatti, si terrà il primo incontro, di una serie di interlocuzioni, tra le sigle sindacali e i vertici della municipalizzata per visionare il nuovo documento. Quest’ultimo, secondo quanto richiesto dai sindacati, dovrà essere condiviso e modificato, se necessario, attraverso il coinvolgimento delle parti sociali e del costante confronto con la commissione ambiente.

 

Il sit in di protesta dei lavoratori

“Una volta per tutte, l’azienda e il Comune, ossia il socio unico della municipalizzata, devono far luce sul futuro dei 400 lavoratori e della città. Alle dichiarazioni ufficiali devono seguire azioni concrete, ossia gli atti amministrativi, gli impegni e le delibere. Siamo stanchi di rimbalzi, pretendiamo onestà” questa la volontà dei sindacati che stamattina hanno condotto il sit in di protesta, sotto il Municipio. Manifestazione a cui hanno preso parte anche i lavoratori, che nonostante siano molto stanchi e disillusi, continuano a lavorare unicamente per il bene della comunità, in condizioni molto precarie: “Si opera in sofferenza – ha detto Cosimo Sardelli di Cgil – e con estrema fatica, perché la forza lavoro è di gran lunga inferiore al bisogno effettivo della città. Basti pensare che i lavoratori hanno le ferie contate, i turni imprevedibili e il livello di manutenzione dei mezzi è molto difficile. Tuttavia, continuano a lavorare per evitare che la città piombi del tutto in una crisi igienico sanitaria”. Sulle lunghe file di camion, fermi per 11 o 12 ore al sole, davanti alle discariche del territorio ionico, Sardelli la definisce una situazione “vergognosa” e “intollerabile” e chi invece amministra la città dovrebbe “garantire massima tutela ai lavoratori”.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *