Un incontro di sito, tra direzione di stabilimento Leonardo Grottaglie, direzione HR e RSU di Grottaglie, con all’ordine del giorno la riapertura dello stabilimento dopo la chiusura collettiva di agosto. Questo il tema centrale dell’ultima riunione in cui l’azienda ha comunicato alla RSU, a valle della ricezione dello nuovo piano operativo di Boeing “Z56”, che il calendario produttivo non subirà variazioni e pertanto la piena ripresa avverrà il prossimo 28 agosto come da calendario già diffuso in precedenza (a cui seguirà un comunicato di dettaglio).
Il nuovo piano “Z56”, rispetto al precedente, comunica quattro mancati ritiri in meno da parte di Boeing per l’anno in corso, e pertanto, rispetto al budget del 2023, ciò comporterà un ulteriore aumento dell’attuale buffer a 36 serie a dicembre 2023.
L’azienda ha tenuto a precisare che tale scelta sia ponderata affinché non si pregiudichino i valori di Ebita di Divisione legati al premio di risultato e contestualmente ha sottolineato che esistono le condizioni per lo stoccaggio dei barili nell’edificio 2 senza impatti sui carichi di lavoro dei prossimi anni, affermando di fatto che, permanendo gli attuali prestiti verso gli altri siti/divisioni, per il prossimo anno non ci sarà vuoto lavoro. La RSU, in attesa di un ulteriore aggiornamento del piano di Boeing che potrebbe arrivare nel mese di agosto, ha palesato i propri dubbi circa questa strategia che necessita di maggiori dettagli e garanzie sui budget e sui carichi di lavoro del 2024.
In occasione dell’informativa annuale della Divisione Aerostrutture, calendarizzata il prossimo 19 settembre,” come RSU di Grottaglie, pretenderemo maggiori dettagli e certezze sui carichi di lavoro previsti sul sito di Grottaglie, oltre che avanzamenti circa i progetti più volte annunciati ed enfatizzati a mezzo stampa dall’azienda ed accostati al sito grottagliese” affermano le RSU FIM FIOM UILM Leonardo Grottaglie. Durante l’incontro, la RSU ha richiesto aggiornamenti circa l’accordo sottoscritto di adeguamento dei lavoratori inquadrati nella categoria D2 (ex 3° livello) a C2 (ex. 4° livello). I passaggi avverranno col prossimo cedolino di agosto e saranno retroattivi, con tutte le spettanze di pertinenza dal 1° luglio 2023.
Inoltre, così come già discusso e confermato negli incontri ufficiali degli scorsi mesi, è stato richiesto all’azienda di riprendere il processo di upskilling e reskilling avviato lo scorso anno e su cui ci sarà un incontro dedicato nel mese di settembre, tema che, oltre ad essere previsto dall’accordo Quadro Nazionale per la gestione del vuoto lavoro della Divisione e del sito di Grottaglie, “è per noi un percorso fondamentale per la valorizzazione delle professionalitа dei lavoratori grottagliesi – concludono le Rsu -. Alla ripresa delle attività lavorative di fine agosto, programmeremo le assemblee per aggiornare i lavoratori sull’avanzamento della trattativa sul rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale Leonardo e sui temi riguardanti lo stabilimento”.
A tal proposito, nelle giornate del 19 e 20 luglio, presso la Uir di Roma, è proseguito il confronto sul salario tra il coordinamento nazionale FIM-FIOM-UILM e la Direzione aziendale di Leonardo. Nei due giorni, attraverso il confronto costante con l’azienda la Fiom-Cgil ritiene di poter dire di essere arrivati “ad una fase avanzata della trattativa e ad una possibile intesa nel prossimo incontro previsto per il 31 luglio prossimo). Le distanze tra le richieste presenti in piattaforma (PDR, superminimo collettivo non assorbibile, target Bonus categoria B3, mancato assorbimento degli aumenti del CCNL), e la proposta aziendale “ci sembrano molto vicine per una soluzione condivisa. Gli incrementi salariali riguarderanno parti economiche fisse e non variabili, con particolare attenzione a tutte le categorie e professionalità presenti all’interno delle Divisioni/Aziende controllate di Leonardo”. Si tratta di affinare ancora “alcuni elementi significativi ed importanti, quali gli ulteriori consolidamenti di quote dei PDR oggi esistenti, impegni sul mancato assorbimento degli aumenti del CCNL per la vigenza dell’integrativo, e miglioramenti sul diritto all’erogazione del PDR. Riteniamo come Fiom-Cgil – si legge nel comunicato del sindacato – che nella giornata del 31 luglio si possa riuscire a dare una risposta salariale positiva alle lavoratrici e ai lavoratori di Leonardo, attraverso un accordo tra le Parti, capitalizzando un pilastro della contrattazione collettiva come il salario, per poterci concentrare, al rientro dalla chiusura estiva, sui punti della piattaforma ancora non affrontati, e giungere quindi alla conclusione del negoziato in tempi rapidi e sicuramente prima della fine dell’anno”.
Infine, proprio ieri il Consiglio di Amministrazione di Leonardo riunitosi sotto la presidenza di Stefano Pontecorvo, ha esaminato e approvato all’unanimità i risultati del primo semestre 2023 (che pubblichiamo a fondo pagina). “La semestrale 2023 presenta ordini, ricavi, FOCF e debito in netto miglioramento – ha dichiarato Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo -. L’azienda si dimostra solida e i risultati sono promettenti, anche prospetticamente. Siamo in una fase di predisposizione del nuovo Piano Industriale che vedrà la luce all’inizio del prossimo anno. I pilastri sono il consolidamento del Core Business con un focus particolare sui prodotti per la difesa e l’allargamento a nuove iniziative, con il potenziamento dei settori a maggior crescita, come Spazio e Cybersicurezza. Daremo un rinnovato impulso alla digitalizzazione di tutto il nostro portafoglio prodotti per accrescere ulteriormente la nostra competitività su tutti i mercati, in Italia e all’estero”.
Gli ordini registrano un deciso incremento del 18,9% che sale al 21,4% rispetto al primo semestre 2022 Rettificato, trainati in particolare dal business degli Elicotteri e dell’Elettronica, a conferma del rafforzamento della posizione di mercato del Gruppo nei rispettivi settori. I ricavi sono in crescita del 4,8% (6,4% rispetto al dato Rettificato), in particolare nel business dell’aeronautica, grazie anche alla significativa ripresa delle Aerostrutture (+40% rispetto al primo semestre 2022). Alla crescita dei ricavi si affianca una crescita dell’EBITA del 2,9%, maggiormente evidente con riferimento al dato Rettificato (5,7%), ed una solida redditività in tutti i segmenti di business. In netto miglioramento, del 46% (47% rispetto al dato Rettificato), il Free Operating Cash Flow del semestre, con conseguente positivo riflesso sull’Indebitamento Netto di Gruppo, in calo del 25% rispetto al primo semestre 2022.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/04/17/leonardo-grottaglie-e-ora-di-diversificare/)
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