Una parola… e scattano i ricordi, tanti bei ricordi. È accaduto sabato scorso durante il concerto dell’Orchestra della Magna Grecia, al Molo turistico Sant’Eligio, imperniato sulle colonne sonore di Sakamoto e Morricone. A un certo punto, il maestro Paolo Vivaldi, presentando il brano in programma e prima di far proiettare alcune fra le sequenze più celebri del film correlato, ha chiesto al pubblico: “Qualcuno di voi ricorda per caso il film ‘La Califfa’?”. Si trattava della trasposizione per il grande schermo del famoso romanzo sulle lotte operaie, scritto nel 1964 da Alberto Bevilacqua, che ne fu anche il regista. Il film girò per le sale cinematografiche nel 1970 e presentò una particolarità, raccontata sulle pagine del “Corriere del giorno”, che non sfuggì ai tifosi che affollavano l’allora “Salinella”.
Quei ricordi, in quel momento molto nebulosi nella mente del cronista, sono stati rinverditi dal collega Claudio Frascella, seduto affianco a lui. Egli ci ha raccontato che al film parteciparono come comparse diversi calciatori del Taranto, allora in serie B, allenato da Renato Tofani, durante il ritiro precampionato a Spoleto. “Per rompere la monotonia di quelle giornate – racconta Frascella – i giocatori, che alloggiavano nello stesso albergo di Bevilacqua, Ugo Tognazzi e Romy Schneider, l’Albergo dei Duchi, chiesero al regista di poter assistere alle riprese, in quei giorni ambientate nelle acciaierie di Terni”.
Bevilacqua accettò di buon grado, anzi, considerando una scena corale in una piazza centrale, chiese loro di prendervi parte, in particolare portando corone di fiori durante un funerale.
“Inutile aggiungere – prosegue Frascella – che quando ‘La Califfa’ arrivò in città, molti tifosi della squadra rossoblù accorsero al cinema per ammirare i loro beniamini impegnati in quell’inedito ruolo. Nelle sequenze erano facilmente riconoscibili: capitan Ivan Romanzini, il terzino Mario Biondi, il magazziniere Tommaso “Masino” Lupini, l’ala Pier Luigi Pucci. Fra le altre comparse rossoblù, l’ala Bruno Beretti (allora senza barba), il centravanti Giuseppe Santonico, il centrocampista Marco Tartari, il portiere Paolo Cimpiel”.
Alcuni di loro parteciparono anche alle scene dell’aggressione di operai e manifestanti da parte di motociclisti di estrema destra. “Il regista – sottolinea il collega – raccomandò vivamente ad entrambe le fazioni di non entrare troppo nella parte, cioè di non esagerare con le botte, ma senza esito. I giocatori del Taranto, a un certo punto, non prevedendo tanto ‘realismo’, si videro a mal partito e non ci misero molto a passare al ‘Piano B’, con Santonico, Beretti e Biondi: volarono schiaffi e pugni, costringendo Bevilacqua a far interrompere le riprese per raffreddare gli animi”.
Sempre a Spoleto, a Beretti e Biondi venne in mente uno scherzo collaudato: roba da “Amici miei” e, più avanti, da “I laureati”. “Entrati in confidenza con Tognazzi, – conclude Claudio Frascella – i due calciatori lo invitarono a dare il via ad una gara di velocità, come fosse una scommessa. L’attore si prestò e, uscito per strada, al cospetto dei ‘velocisti’, strinse un fazzoletto bianco, lo fece volteggiare nell’aria e, nell’abbassarlo di scatto, pronunciò il fatidico “Pronti? Via!”. Solo che, a quel punto, da parte di quel filibustiere di Beretti arrivò un sonoro pernacchione. Tognazzi scoppiò in una fragorosa risata: prima dette loro del “Brutta manica di…sbronzi!”, mandandoli poi cordialmente a farsi… benedire”.
Il film è tuttora scaricabile da youtube e ne raccomandiamo la visione sia per godere del capolavoro di Bevilacqua sia per riassaporare, attraverso i volti di quei giocatori, i tempi lontani in cui il Taranto era in serie B. Quando torneranno?



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