Il perimetro di maggioranza rimane quello stabilito dalle amministrative 2022. I consiglieri di Italia Viva, attualmente in opposizione, Massimiliano Stellato e Carmen Casula, tuttavia potranno fornire il loro appoggio esterno, senza entrare nella squadra del sindaco Rinaldo Melucci. Quest’ultimi, infatti, hanno firmato il programma elettorale e nell’ultimo consiglio comunale hanno votato le delibere politiche sul DUP, il documento unico programmatico e sulla variazione di bilancio 2023-2025, insieme alla maggioranza. Al gruppo consiliare di Italia Viva composto da Stellato e Casula, circa due mesi fa, si è anche unito il consigliere Michele Patano dalla maggioranza. Quest’ultimo, alle scorse elezioni, si è candidato a supporto del sindaco Melucci, in “Taranto Mediterranea”, la lista civica attraverso cui il partito di Renzi, ufficiosamente, ha appoggiato il primo cittadino.

Ecco quanto stabilito nella riunione svolta, ieri sera, tra le forze politiche della coalizione progressista Ecosistema Taranto, al Relais Histò, sulla Circummarpiccolo: “La maggioranza del Comune di Taranto– hanno dichiarato attraverso il comunicato stampa – è quella uscita dalle elezioni del giugno 2022 e conferma l’obiettivo di rafforzare e supportare l’azione dell’amministrazione comunale attraverso i suoi rappresentanti istituzionali, assumendosi la responsabilità di non far mai mancare il proprio sostegno nelle sedute della massima assise cittadina, determinanti al fine dell’avanzamento del programma amministrativo”. Al tempo stesso, le forze di Governo si impegnano collettivamente ad alimentare “forme di confronto costruttive” anche “con i gruppi di minoranza”. Un dialogo che “non può prescindere dalla condivisione, da parte dei rappresentanti di opposizione interessati, del programma di Ecosistema Taranto, senza nulla a pretendere, nonché dalla verifica, nel periodo medio/lungo, dell’attendibilità e della lealtà degli stessi verso questa forma di collaborazione orientata, com’è giusto che sia, al bene comune”. Domani alle 10.00 ai Giardini Virgilio, le forze politiche di coalizione terranno una conferenza stampa per fare luce sui temi nazionali che interessano il territorio ionico.

Riunione di maggioranza all’Histo

Fonti interpellate dal Corriere di Taranto.it riferiscono che il sindaco, ieri sera, fosse arrivato in ritardo e abbia presenziato solo per poco tempo ai lavori, senza prendere posizioni. Sembrerebbe, infatti, che ieri sia stato raggiunto un compromesso per accontentare entrambe le fazioni ed evitare eventuali fughe di consiglieri di maggioranza in minoranza. Si ricordi che, come abbiamo più volte ribadito, che ci sarebbe chi sostiene, assieme al primo cittadino, l’allargamento della maggioranza ai riformisti e chi invece, sia per questioni politiche sia personali, non accetterebbe i nuovi ingressi. L’appoggio esterno degli esponenti di Italia Viva, dunque, fornirebbe al sindaco maggiore sicurezza sulla tenuta della sua maggioranza. Infatti, nel corso dell’ultima assise cittadina, senza i tre voti dei riformisti la variazione di bilancio e il DUP non sarebbero stati approvati.

Ancora, fonti interpellate dal Corriere di Taranto.it. sosterrebbero che il consigliere Michele Patano, nelle ultime ore, sarebbe uscito dalla chat telefonica della maggioranza per riflettere sull’esito della riunione e ringraziando chi ha appoggiato l’ingresso dei consiglieri di opposizione. Questo temporeggiare, inoltre, potrebbe tornare utile alla coalizione progressista alle prossime elezioni provinciali, perché qualora non dovesse essere approvata la riforma sul voto a suffragio universale ma si continuerebbe a votare per coalizione, quelli dei riformisti sarebbero importanti per l’alleanza. Ancora, più di qualcuno guarderebbe con interesse al fatto che se Melucci dovesse cadere entro l’autunno, l’anno prossimo si potrebbe votare, oltre alle elezioni europee, alle amministrative assieme ai capoluoghi strategici come Bari e Lecce.

Dunque, a Palazzo di Città si percepisce sfiducia nell’aria. Divisioni che certamente, non si placherebbero dall’oggi al domani e rischierebbero di alimentare delle fratture evidenti, visto che a distanza di un anno delle elezioni, mancherebbero lo spirito di unità e collaborazione. Tensioni che potrebbero manifestarsi, a settembre, con la nomina politica del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Amiu, la municipalizzata dell’igiene urbana.

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