È stato trovato lo scorso 31 luglio, presso la sede di Unindustria Roma, l’intesa sul rinnovo del contratto integrativo aziendale fra le segreterie nazionali Fim Fiom Uilm, il Coordinamento nazionale delle RSU e delle strutture territoriali Fim Fiom Uilm unitamente e la Direzione aziendale del Gruppo Leonardo. Nel corso dell’incontro è stata raggiunta un’intesa sul capitolo “Salario”, previsto dalla piattaforma rivendicativa Fim Fiom Uilm del 2 aprile scorso, con riferimento alle voci riguardanti il Premio di Risultato 2023-2026, Non Assorbibilità degli incrementi derivanti dal CCNL Fim Fiom Uilm-Federmeccanica Assistal, Superminimo Collettivo non Assorbibile.

L’accordo arriva a pochi giorni di distanza dall’ultimo incontro di sito, tra direzione di stabilimento Leonardo Grottaglie, direzione HR e RSU di Grottaglie, con all’ordine del giorno la riapertura dello stabilimento dopo la chiusura collettiva di agosto. In cui l’azienda ha comunicato alla RSU, a valle della ricezione del nuovo piano operativo di Boeing “Z56”, che il calendario produttivo non subirà variazioni e pertanto la piena ripresa avverrà il prossimo 28 agosto. Il nuovo piano “Z56”, rispetto al precedente, comunica quattro mancati ritiri in meno da parte di Boeing per l’anno in corso, e pertanto, rispetto al budget del 2023, ciò comporterà un ulteriore aumento dell’attuale buffer a 36 serie a dicembre 2023. L’azienda ha affermato che, permanendo gli attuali prestiti verso gli altri siti/divisioni, per il prossimo anno non ci sarà vuoto lavoro. La RSU, in attesa di un ulteriore aggiornamento del piano di Boeing che potrebbe arrivare nel mese di agosto, ha però palesato i propri dubbi circa questa strategia che necessita di maggiori dettagli e garanzie sui budget e sui carichi di lavoro del 2024. Lo schema dell’intesa raggiunta invece lo scorso 31 luglio è il seguente: Non Assorbibilità confermata sul 2023 + € 123,40 mensili: Su Imp. liv. C3 (ex 5ta); Non Assorbibilità estesa anche all’anno 2024; Adeguamento PDR: totale incremento nel periodo, a livello C3, 2023-2026 + € 1.400; Adeguamento Superminimo Collettivo: totale incremento nel periodo 2024-2026, a livello C3, + € 63.00.

Premio di risultato

I valori di incremento del Premio di Risultato 2023 e 2024 saranno oggetto di consolidamento in misura pari all’85%, senza riproporzionamenti di scala, per tutti i dipendenti delle Divisioni/Aziende a prescindere dall’attuale valore degli importi teorici del Premio. Gli importi derivanti da tale consolidamento confluiranno nella specifica voce “EDR Accordo Integrativo 2021”, e saranno erogati in dodici rate mensili. Solo per il consolidamento da PDR 2023, il corrispondente importo aggiuntivo a titolo di EDR, pari a € 212,50 su base annua, sarà erogato in un’unica tranche con la busta paga di ottobre 2023. A partire dal mese di gennaio 2024, il nuovo importo complessivo a titolo di EDR, comprensivo della quota di incremento derivante dal consolidamento del PDR 2024, pari a € 85 su base annua, raggiungerà un valore complessivo lordo di € 58,50 (33,33 vecchio EDR + 25,17 EDR 2023-2024).

I valori di incremento del Premio di Risultato 2025-2026 (€ 350 e € 700) saranno oggetto di consolidamento in misura pari all’85%, per i dipendenti delle sole Divisioni/Aziende i cui importi teorici di PDR eccedano (o arrivino a concorrenza) dell’importo teorico di PDR di € 3.300 su base annua al livello 100 (C3) della scala parametrale di riferimento, fatta salva la possibilità per le Parti di definire correttivi diversi in ragione delle soglie di tassazione agevolata previste dalla normativa pro tempore vigente. Le quote economiche consolidate, oggetto dell’incremento concordato inerente il valore massimo teorico del PDR 2023-2026, saranno applicate anche ai lavoratori inquadrati nel livello A1, fatte salve nuove intese tra le parti atte a ridefinire e/o modificare l’attuale modello del Target Bonus, richiesta presente all’interno della piattaforma FIM FIOM UILM.

Importante, nell’ottica di armonizzare e omogenizzare, in tutte le Divisione, il valore teorico dei valori dei Premi di Risultato, aver definito all’interno del nuovo accordo che a partire dal 2024, per i dipendenti i cui attuali importi teorici di PDR superino l’importo di € 3.300 su base annua al livello 100 della scala parametrale di riferimento, si darà luogo al consolidamento, in misura pari all’85% e con riproporzionamento, di quota parte degli attuali valori teorici massimi del Premio di Risultato eccedenti la suddetta soglia di riferimento rapportata alla relativa scala parametrale. Si è definito, nell’intesa raggiunta, anche il criterio per l’erogazione delle quote economiche derivanti dai futuri consolidamenti anche per le assunzioni che si faranno a partire dal 01 gennaio 2024. Le quantità, i criteri e le modalità di consolidamento, differenti tra Divisione e Divisione, saranno oggetto di una specifica intesa tra le parti da realizzare entro la chiusura dell’Integrativo.

Superminimo collettivo

Sono stati definiti inoltre i nuovi valori del valore dell’attuale superminimo collettivo non assorbibile, introdotto nel 2016, per tutti i dipendenti del Gruppo Leonardo, che vedrà un incremento pari a € 40 dal 01 gennaio 2025 e ulteriori € 23 dal 01 gennaio 2026, per tutti i lavoratori e le lavoratrici inquadrati nei livelli da D1 a C3 e di € 44 dal 01 gennaio 2025 e ulteriori € 25,30 dal 01 gennaio 2026 per i lavoratori inquadrati nei livelli B1-B2-B3 e A1. Nel testo sottoscritto l’azienda ha inoltre confermato la propria disponibilità a negoziare, con effetti a partire dal 2024, tutti i capitoli presenti nella Piattaforma FIM FIOM UILM definendo i relativi profili normativi garantendo la sostenibilità complessiva dell’intesa. A partire dal mese di settembre Fim Fiom Uilm riprenderanno il confronto su tutti gli altri temi previsti in piattaforma. Pertanto, l’intesa raggiunta, sui succitati istituti avrà validità solo alla sottoscrizione (finale) di tutti i capitoli contenuti nel nuovo contratto integrativo, ad eccezione dell’accordo del PdR per l’anno 2023 che, per beneficiare delle agevolazioni fiscali, è già valido e sarà depositato presso l’INL.

Sul tema dei futuri mancati assorbimenti degli incrementi del CCNL Fim Fiom Uilm, per tutta la vigenza dell’integrativo, l’azienda si è resa disponibile a proseguire il confronto a seguito del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici 2024-2026. L’intesa raggiunta da Fim Fiom Uilm “migliora ulteriormente, qualitativamente e quantitativamente, i trattamenti economici di carattere collettivo e con l’ottenimento contrattuale inerente il mancato assorbimento degli incrementi del CCNL, erogati nel mese di giugno 2023 e quelli previsti a giugno 2024, richiesto da Fim Fiom Uilm, consentirà alle lavoratrici ed ai lavoratori di beneficiare pienamente delle importanti quantità economiche previste nel CCNL” commentano le organizzazioni sindacali.

“Questa importante conquista negoziale ha sterilizzato il diritto dell’azienda a procedere con l’assorbimento degli aumenti previsti, sui riconoscimenti meritocratici individuali questi erogati unilaterali dall’azienda attraverso i superminimi individuali – proseguono i sindacati -. L’incremento di € 1.400 del valore teorico del Premio di Risultato, rappresenta il miglior risultato mai raggiunto nella storia contrattuale del Gruppo Leonardo, valorizzando ulteriormente le capacità, la professionalità e la strategicità delle Divisioni e degli stabilimenti nazionali”.

“Essere riusciti a incrementare l’attuale valore del “superminimo collettivo non assorbibile” del 51% è un ulteriore importante elemento dell’intesa raggiunta. In conclusione, ancora una volta – concludono – Fim Fiom Uilm ed il coordinamento nazionale hanno svolto, nelle condizioni date e nel tempo disponibile, il ruolo di soggetto negoziale, per migliorare le condizioni economiche e normative delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Leonardo”. Fim Fiom Uilm “hanno svolto una trattativa vera, che ha visto importanti avanzamenti e sostanziali miglioramenti rispetto alla proposta iniziale dell’azienda. Un compito questo che proseguirà anche in futuro, per acquisire ulteriori avanzamenti nel prosieguo del confronto con l’azienda sugli altri capitoli della piattaforma”.

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