Anche il mese di luglio registra dati positivi per il porto di Taranto, sul filone di quanto accaduto a giugno. Il tutto nonostante il porto di Taranto abbia registrato nel primo semestre di quest’anno un calo pari a -629.779 sul totale generale delle merci movimentate (-8,2% rispetto al primo semestre 2022, 7.072.301 rispetto alle 7.702.080), come riportammo tempo addietro. La crescita rispetto a luglio 2022 pari ad un +12,4%, è stata possibile grazie ad una serie di fattori. Innanzitutto, al proseguimento della crescita generata dall’aumento dal dato positivo delle merci allo sbarco attestatesi a 844.433 tonnellate, facendo registrare un +22,5% rispetto al mese di luglio dello scorso anno, dato che ha compensato il calo del -2,2% di quelle all’imbarco scese a 461.607 tonnellate.
Inoltre, anche lo scorso mese è proseguita la crescita rispettivamente del +1,5% e del +33,6% dei volumi totali di rinfuse solide (in particolar modo di Acciaierie d’Italia) e liquide (della Raffineria ENI) risultati pari a 714.502mila e 348.894mila tonnellate. In aumento anche le merci convenzionali con 234.797mila tonnellate (+22,7%) e le merci containerizzate con 7.847mila tonnellate (+48,6%). Da registrare infine la continua crescita dei passeggeri delle crociere, pari a 33.811 arrivi rispetto ai 18.349 del luglio 2022 (con un incremento di 15.462 passeggeri e un +84%).
I primi mesi di quest’anno sono stati influenzati negativamente anche dal fatto che la compagnia CMA-CGM che ad inizio 2022 spostò alcune navi a Malta causa saturazione dello scalo al centro del Mediterraneo, ha poi riportato molte navi nuovamente nell’isola. La situazione si sarebbe però stabilizzata, tanto che dall’Autorità Portuale fanno sapere che pur trattandosi di dati positivi seppur esigui, la crescita per il secondo semestre sarà costante e andrà a stabilizzarsi.
È chiaro dunque che in un contesto del genere la partita continua a giocarsi in particolar modo sulle attività del Molo Polisettoriale. L’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio guidata da Sergio Prete sta portando avanti un’interlocuzione continua con il concessionario, la multinazionale turca Yilport che attraverso la società San Cataldo Taranto Container gestisce le attività del molo stesso. Al vaglio attualmente ci sarebbero alcune ipotesi di sviluppo del terminal, ma prima di fine settembre inizi di ottobre non sono previste riunioni ufficiali in tal senso (gli ultimi incontri di aggiornamento tra la società e i sindacati di categoria e tra l’Authority e le sigle si sono svolti lo scorso mese di giugno).
(Leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/07/22/il-porto-di-taranto-resta-allancora/)