Il centro sinistra accusa e il centrodestra risponde. Continua il botta e risposta politico su questioni nazionali quali Giochi del Mediterraneo, decarbonizzazione, Pnrr, ex Ilva. Nel corso della conferenza stampa al Nautilus è emerso che…“I Giochi del Mediterraneo si faranno grazie al Governo Meloni”.

Non c’è stato nessun definanziamento – ha detto l’onorevole Dario Iaia (Fratelli d’Italia) – dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sia dei progetti comunali sia regionali, piuttosto come ha già chiarito il ministro Raffaele Fitto le risorse ci sono e derivano dal Fondo di Coesione. Per quanto riguarda i Giochi del Mediterraneo, invece, a distanza di tre anni corriamo il rischio che nulla sia stato fatto; dunque, i chiarimenti dovremmo essere noi a chiederli ai progressisti e non viceversa”.

Il tavolo dei lavori è stato coordinato dall’onorevole Iaia e hanno partecipato la senatrice Maria Nocco (Fratelli d’Italia), gli onorevoli Giovanni Maiorano (Fratelli d’Italia) e Vito De Palma (Forza Italia), i consiglieri regionali Renato Perrini (Fratelli d’Italia) e Massimo Di Cuia (Forza Italia) i coordinatori della Lega Luigi Laterza e di Noi Moderati Mimmo Lariccia e i consiglieri comunali d’opposizione. Iaia ha poi replicato sulle richieste dei ministri Fitto e Abodi relative alla mancata rendicontazione dei 4 milioni e mezzo dati al Comitato Organizzatore dei Giochi: “Fin quando non sapremo né come e né quando sono state spese queste risorse – ha proseguito Iaia – per noi sarà un punto interrogativo, per cui ci aspettiamo la massima trasparenza, perché si tratta di fondi pubblici”.

I chiarimenti dell’onorevole Iaia

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Prima di coordinare i lavori, Iaia ha chiesto per quale motivo la conferenza di “Ecosistema Taranto” sia stata moderata da un “tecnico, che ha il compito di potenziare un ente pubblico industriale”, quale il presidente del consorzio Asi Costanzo Carrieri e “non da un politico”. Poi ha proseguito: “La premier Giorgia Meloni e il ministro Raffaele Fitto hanno chiarito che nessun intervento verrà definanziato. Non ci sono dubbi, dunque, perché ci sono le risorse e la sinistra la smetta di fare demagogia”. Iaia ha precisando che del Fondo Sviluppo e Coesione le regioni avrebbero utilizzato solo 34% delle risorse. “Abbiamo già notato alcune criticità sulla gestione Pnrr – ha proseguito l’onorevole di FdI – nelle settimane passate, così come dei ritardi nei Piani Urbanistici Integrati, tuttavia stanno già arrivando altri fondi.

Giochi del Mediterraneo. “Per quanto riguarda i Giochi del Mediterraneo 2026 invitiamo il sindaco Rinaldo Melucci e l’assessore all’Urbanistica Mattia Giorno a portarci i progetti direttamente appaltabili che li mostriamo, insieme, al commissario Massimo Ferrarese, così che  possa procedere ad appaltare le gare. Progetti che, all’atto pratico, non ci sono altrimenti sarebbero già stati consegnati” ha proseguito Iaia, cui ha chiarito che i fondi andranno al commissario che farà le gare. “Le dimissioni del presidente del Coni Malagò – ha continuato – attestano ufficialmente il fallimento del Comitato organizzatore, che non sa lavorare”.

Stadio. L’onorevole Iaia ha spiegato il progetto iniziale sullo Iacovone, il quale prevedeva 17 mila posti e una concessione privata di 99 anni: “Lo stadio è proprietà pubblica, vale a dire della città così come dei cittadini. Pertanto, recupereremo e ristruttureremo quello già esistente per consegnare alla comunità uno stadio di 24 mila posti. Grandezza equivalente alla storia calcistica tarantina”. Anche da questo punto di vista, Iaia ha ribadito che le polemiche termineranno quando “il sindaco presenterà i progetti esecutivi” precisando che il commissario potrebbe bandire le gare anche “senza avere disponibilità immediata delle risorse”. “E questo dettaglio chi fa l’amministratore, lo conosce. Abbiamo visto tanti progetti, ma di concreto ed escutibile, c’è poco” ha concluso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *