Come per Tommaso Stefani, che arrivò, due stagioni fa a Taranto, con una medaglia d’oro al collo (mondiali under 21),  anche per Lorenzo Sala, il giovane nuovo opposto della Gioiella Prisma Taranto (scuola Modena e figlio d’arte, il papà Andrea è stato un ottimo centrale in A/1 ed ha vestito l’azzurro per 95 volte), il prologo alla stagione in riva allo jonio è d’oro.

Di recente ha, infatti, vinto con la nazionale italiana le Universiadi di Chengdu in Cina, risultando il top scorer nella finale contro la Polonia. “Dalla Cina porto a casa una fantastica medaglia, non capita tutti i giorni di vivere questa esperienza unica. Sono stati quindici giorni molto impegnativi e adattarsi non è stato facile “– afferma l’opposto classe 2002 – “Porto a casa un grande bagaglio tecnico imparato quest’estate sia con coach Fefè De Giorgi (lo ha convocato per la seconda fase della VNL), che con coach Vincenzo Fanizza. Questa medaglia è stata la ciliegina sulla torta di un’estate piena di tanti impegni e tanti sacrifici che ha portato a un grandissimo risultato. Insomma è stata una bella emozione ed un’esperienza che in pochi possono dire di aver fatto”.

Che aspettative hai per la prossima stagione?

“Quelle di mettermi in gioco definitivamente dopo l’anno trascorso a Modena dove ho visto qualche volta il campo.  A Taranto voglio consacrarmi e raggiungere qualche obiettivo extra che ci siamo prefissati dall’inizio. Spero sia un’annata piena di soddisfazioni”.

Cosa pensi del roster allestito da Taranto? Avrai davanti l’esperto americano Kyle Russell, pensi di poterti ritagliare uno spazio importante?

“Partiamo con un gruppo nuovo, tutto da scoprire ma penso che saremo in grado di adattarsi a tutte le situazioni. Il roster è molto competitivo, composto da giocatori di esperienza come Lanza e giocatori giovani come me o Gutierrez.Riguardo Kyle Russell, penso che ci contenderemo il posto da titolare perché io sono venuto a Taranto con l’intento di giocare. Sarà una bella e sana sfida tra noi e sono sicuro che ci aiuteremo a vicenda nei momenti di difficoltà. Affronteremo un’annata molto bella e stimolante”.

Taranto può essere la piazza giusta per un giovane come te, considerato il precedente di Stefani?

“Mi è stata data una grande opportunità. Coach Mastrangelo mi aveva cercato anche in precedenza e vuol dire che ha tanta fiducia nei giovani. A Taranto c’è la possibilità di lavorare bene, ci sono tutti i presupposti per un giovane per crescere e per vivere quell’anno di esperienza che può essere prezioso per la carriera. Riguardo Stefani, che è un mio amico, a Taranto ha dimostrato di essere un ottimo giocatore; purtroppo ha avuto infortunio alla spalla e spero si possa riprendere al più presto”.

In quale fondamentale ti senti forte e in quale devi migliorare?

“Mi ritengo un opposto che riesce a fare più o meno tutto. Non ho problemi se devo ricevere, non mi sento a disagio in difesa, mi sento sicuro anche nel caso debba fare un secondo tocco. Spicco naturalmente un po’ di più in battuta ed in attacco visto il ruolo che ricopro. Un fondamentale in cui spero di migliorare è il muro dove a volte sono un po’ scoordinato ma sono sicuro che solo giocando si possa crescere e migliorare tecnicamente”.

 

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