L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA Puglia), ha pubblicato quest’oggi una relazione in merito all’evento verificatosi lo scorso 31 luglio. Quando una nube ha invaso il quartiere Tamburi nelle ore serali, portando molti cittadini a segnalare quanto stesse avvenendo. A partire dalla mezzanotte e sino alle 4 nella notte tra il 31/07/2023 e il 01/08/2023, i tecnici di ARPA hanno infatti svolto un sopralluogo presso lo stabilimento gestito da Acciaierie d’Italia SpA.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/08/02/qualita-dellaria-dati-su-cui-riflettere-1/)

Secondo quanto riportato nella relazione dell’Agenzia regionale, al momento del sopralluogo erano in corso le operazioni di granulazione in vasca della loppa al campo di colata B di AFO1. Secondo quanto appreso la granulazione in vasca era cominciata alle 17:31 (colata numero 77009). Come noto la vasca non è dotata di sistemi di captazione e trattamento dei vapori generati dal raffreddamento della loppa in quanto dette operazioni dovrebbero avvenire, nel normale esercizio, nell’esistente impianto di granulazione in ambiente chiuso con relativo sistema di condensazione dei vapori (intervento di adeguamento AF.6). La granulazione in vasca è operata ad inizio e fine colata o in caso di malfunzionamenti. Nel caso di specie l’impianto AFO1 risultava in fase di fermata, come preannunciato dalla stessa azienda con una nota del 28/07/23, con abbassamento della carica.

Il 01/08/2023 Acciaierie d’Italia attraverso una nuova riportava un valore di concentrazione media oraria di ossidi di azoto dal camino E134 (Riscaldo aria comburente cowpers AFO/1), registrata dal sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni (SME), pari a 316,12 mg/Nm3 superiore al valore di riferimento orario uguale a 312.5 mg/Nm3, evidenziando al contempo che il valore limite di emissione giornaliero fissato in AIA e pari a 250 mg/Nm3 non era stato comunque superato. Il valore è stato registrato con l’impianto nello stato di marcia a “regime” (ore 11.00) dopo di che dalle ore 12:00 lo stato è passato a quello di “transitorio” con valori fino a 452.78 mg/Nm3 (ore 20:00), che però non concorrono alla verifica di conformità ai valori limite emissivi dato che sono associati a stati impianto differenti dal servizio regolare.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/28/registro-tumori-incidenza-in-lieva-calo2/)

Secondo quanto riportato nella nota della società, “il quantitativo di loppa granulata in vasca presso AFO/1 dalle ore 17:31 circa del 31/07/2023 fino alle ore 01:45 del 01/08/2023 è stato pari a 215 tonnellate” e la fermata dell’altoforno “si è conclusa intorno alle 04:36 del 01/08/2023”. In riscontro alla richiesta di acquisire “i dati ambientali di concentrazione di H2S ed SO2 registrati dalle centraline fisse perimetrali alle vasche di granulazione, e di quelle indossabili dal personale preposto a tali vasche (da prescrizione ASL TA anno 2020) (ndr. anno 2022)”, nella citata nota il gestore ha così risposto: “Si rappresenta che gli altiforni non sono dotati di centraline fisse perimetrali alle vasche di granulazione loppa per la rilevazione di H2S e SO2. Solo in caso di mancato utilizzo dell’impianto di condensazione dei vapori loppa, la procedura aziendale dispone che il preposto operante sul campo di colata venga dotato di rilevatore portatile di H2S e SO2 per il monitoraggio puntuale ed istantaneo dei valori di tali sostanze. Tale strumento non è finalizzato ad una conservazione organizzata dei dati istantanei rilevati ma ha unicamente la finalità di gestire in sicurezza le attività di esercizio e manutenzione eseguite sull’impianto. La stessa procedura disciplina, anche, i dispositivi di protezione individuale che il personale deve indossare nonché i comportamenti da adottare in caso di superamento dei valori di soglia impostati. Quanto sopra è stato oggetto di verifica da parte del Dipartimento di Prevenzione della ASL – servizio SPESAL, a seguito di verbale di prescrizione n. BG/143/2022 del 05.05.2022. Gli ispettori hanno accertato l’avvenuta ottemperanza alla prescrizione impartita e, conseguentemente, hanno chiuso positivamente il procedimento amministrativo previsto dal D. Lgs. 758/94”.

(leggi il nostro articolo sull’ultimo report sui tumori infantili https://www.corriereditaranto.it/2021/12/15/tumori-infantili-taranto-quasi-in-linea/)

Durante il sopralluogo si è altresì appreso che “alle ore 14:00 circa del 31/07 c’è stato un principio d’incendio in zona X batteria”. Di tale circostanza riferiva il Capo Turno area ENE, mentre gli altri rappresentanti aziendali presenti non ne avevano contezza. Come emerso da un successivo intervento dei Vigili del Fuoco (rif. nota inviata a mezzo PEC del 02/08/2023) “il principio di incendio verificatosi in data 31/07/2023 […] ha coinvolto la tubazione di gas COKE tra la batteria e la candela X”. Non risultano però in atti comunicazioni sull’evento da parte della società. Sempre nella nota della società di riscontro alle richieste formulate a verbale da ARPA Puglia, il gestore ha rappresentato che “relativamente al principio d’incendio in zona X batteria avvenuto intorno alle ore 14:00 del 31/07/2023, l’evento ha interessato un tratto di tubazione gas coke (nessuna centralina) a valle di una attività di rifinitura di vetroresinatura a freddo eseguita con ditta terza. Al suo termine, dal piano campagna gli operatori si accorgevano di un principio d’incendio in prossimità dei lavori eseguiti e allertavano il preposto AdI il quale attivava lo scenario di emergenza previsto dal reparto. L’evento, gestito con personale sociale, non ha avuto sviluppi tali da richiedere l’attivazione di comunicazioni esterne. L’emergenza è terminata alle ore 17:27”.

In seguito alla validazione dei dati di qualità dell’aria delle giornate del 31/07/2023 e 01/08/2023 ed alla luce dell’evento segnalato a partire dalla serata del 31/07, ARPA Puglia ha comunque registrato una serie di criticità. Si sono osservati incrementi apprezzabili delle concentrazioni di alcuni inquinanti misurati in aria ambiente, ed in particolare per i seguenti parametri: H2S, Benzene, SO2 e PM10 i cui dati sono sempre acquisiti e riferiti all’ora solare. Non si sono registrati superamenti dei limiti previsti dal D.Lgs. 155/2010, tuttavia viene rappresentato che la media giornaliera del benzene in via Machiavelli il 31/07/23 è risultata pari a 11,6 g/m3 Il valore limite individuato dal decreto è di 5 g/m 3 ma è espresso in riferimento alla concentrazione media calcolata su base annua.

(leggi tutti gli articoli sul benzene https://www.corriereditaranto.it/?s=benzene&submit=Go)

Dai dati dei sistemi DOAS di ADI (valutati da ARPA Puglia), sono emersi evidenti incrementi dei trend di benzene lungo i percorsi della postazione “Direzione” e in misura maggiore lungo i percorsi dei DOAS “Agglomerato” 1 . Alle ore 23.00 del 31/07/2023 ed alle ore 06.00 del 01/08/2023 sono stati registrati due importanti picchi orari di benzene presso la centralina di Taranto – Via Machiavelli, pari rispettivamente a 85 e 63 g/m3 2. Presso la stessa centralina, alle ore 23.00 del 31/07/2023, si è registrato un aumento delle concentrazioni di SO2 e PM10 (si precisa che quest’ultimo non ha superato come media oraria il valore di 55 g/m3 ), che, pur mantenendosi su valori modesti, hanno mostrato una apprezzabile variazione del trend. Presso la centralina di Taranto – Via Archimede alle ore 03:00 del 01/08/2023 si è registrato un valore di H2S superiore alla soglia olfattiva di 7 g/m3 e pari a 10 g/m3. Nella fascia oraria dell’evento, i venti prevalenti erano provenienti da Nord-Nord Ovest spiravano con velocità compresa fra 1 e 2 m/s, come da dati acquisiti dalla centralina ENI micrometeo (gestiti da ARPA).

Dalla valutazione dei dati acquisiti dalla rete AdI (gestiti da ARPA Puglia) sono emersi infine i seguenti effetti nelle ricadute in aria ambiente: alle ore 22:00 del 31/07/2023 presso Meteo Parchi si è registrato un picco orario di SO2 pari a 187 g/m3 2. Alle ore 23:00 del 31/07/2023 presso Meteo Parchi si è registrato un massimo orario di benzene pari a 76 g/m3; la concentrazione di benzene ha poi continuato ad aumentare durante le ore notturne sino a valori compresi tra 125-127 g/m3 dalle ore 04:00 alle ore 06:00, in buon accordo con quanto registrato dalla centralina Cokeria 3. Alle ore 05:00 del 01/08/2023 presso Meteo Parchi si è registrato un picco di H2S superiore alla soglia olfattiva e pari a 88 g/m3.

(rileggi l’articolo sull’utimo rapporto Sentieri del 2019 https://www.corriereditaranto.it/2019/06/06/2sentieri-taranto-conferma-eccesso-mortalita/)

Nessuna criticità vi è da segnalare in merito al particolato PM10/PM2.5. I dati di Tamburi – Via Orsini non sono dunque disponibili poiché la centralina risultava spenta, a causa dell’intervento dell’interruttore magnetotermico differenziale del quadro elettrico di cabina, sopraggiunto alle ore 11:18 di sabato 29 luglio 2023. Il guasto è stato segnalato nella mattinata di lunedì 31 luglio 2023 nel corso della validazione dei dati del precedente fine settimana. La ditta Project Automation ha quindi alimentato la centralina alle ore 10:21 del 01/08/2023 chiudendo contestualmente il ticket.

Il tutto in attesa di vedere cosa accadrà da settembre in poi, in un autunno che si preannuncia ancora una volta molto caldo per il futuro di Taranto e del più grande siderurgico d’Europa. Dalla valutazione complessiva finale sul Piano Ambientale in scadenza tra pochi giorni, il 23 agosto, all’esame della richiesta di rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, passando per una possibile nuova richiesta di dissequestro degli impianti dell’area a caldo da parte della proprietà (unico vero nodo da sciogliere per parlare concretamente e seriamente di futuro del siderurgico, qualunque esso sia), ovvero i commissari straordinari di Ilva in Amministrazione Straordinaria, sino ad arrivare al possibile avvio dell’appello del processo ‘Ambiente Svenduto‘.

(leggi l’articolo sull’ultima Valutazione del Danno Sanitario https://www.corriereditaranto.it/2021/07/12/la-politica-ascolti-la-scienza-e-segua-la-ragione/)

One Response

  1. Credo che la misura sia colma da anni ormai.
    Necessitano atti forti , simbolici .
    Dal momento che i diritti delle persone sono calpestati , forse un Comitato Restituisco diritti allo Stato , consegnami tutti la scheda elettorale al Prefetto , con richiesta di consegna al Presidente della Repubblica.
    E nessuno ci venga a parlare di doveri , mancano i presupposti Diritto alla Salute e rispetto della legge.
    Se fossimo uniti restituire un 100.000 tessere farebbe un bel casino mediatico
    Pensateci …

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