| --° Taranto

Viene da Marbella, città di mare della comunità autonoma dell’Andalusia (Spagna),il nuovo palleggiatore della Gioiella Prisma Taranto, Angel Trinidad De Haro.

Torna in Italia dopo dieci anni (fugace esperienza in quel di Vibo Valentia, da secondo alzatore nella stagione 2013/2014). Nel frattempo ha fatto esperienze importanti in giro per l’Europa: Belgio (Roselare), Francia (Tours), Polonia (Varsavia) e Germania (Berlino).

“Mi sento davvero pronto per questa grande sfida. La Superlega italiana ha sicuramente qualcosa di speciale, il livello di competitività è altissimo”, afferma in un italiano quasi perfetto il trentenne spagnolo, avvicinato al termine di una seduta di allenamento al PalaMazzola, caratterizzata da un caldo asfissiante.

Cosa ti ha convinto a scegliere Taranto?

“Innanzitutto l’idea di tornare in Italia è stata determinante. Anche la squadra che è stata costruita ha rappresentato un fattore importante. Molto equilibrata, composta da giocatori di esperienza e ragazzi giovani”.

Qual è il tuo tipo di gioco preferito?

“Mi adatto facilmente a qualsiasi tipo di gioco, sia veloce che con palla alta. Con il passare dei giorni conoscerò meglio i miei compagni e vedremo insieme come metterci nelle migliori condizioni di esprimerci”.

Il tuo è un ruolo delicato, sicuramente con una squadra nuova servirà più tempo per trovare l’intesa con gli altri giocatori. Secondo te sarete pronti per la prima di campionato o servirà un po’ più di rodaggio?

“E’ troppo presto per dirlo, bisogna aspettare la prima partita almeno. Sarà importante dare il massimo ogni giorno per migliorare sempre di più, senza considerare che ci mancano tre giocatori ora (Jendrik, Russell e Gutierrez, ndc; fortunatamente quando arriveranno avranno già il loro ritmo partita”.

Lo scorso anno hai subìto un infortunio alla mano (frattura metacarpale, ndc), pensi di aver recuperato completamente?

“Si, ho recuperato completamente. Già verso la fine del 2022, dopo aver ricevuto l’ok dei medici, ho ripreso ad allenarmi e per tutto il resto della stagione non ho avuto problemi”.

Hai dichiarato in precedenza che i tifosi già stanno mettendo una pressione positiva alla squadra…

“Certo, qui tutti vogliono fare bene e, come ho già detto, non è una cosa scontata e che si trova in tutti i club. Rappresenta un stimolo a dare il meglio”.

Sei il quarto spagnolo della storia del volley tarantino. Prima di te Robles, Moltò e Rodriguez. Li conosci?

“Conosco Moltò e Rodriguez, ne parlavo proprio l’altro giorno con il diesse Mirko Corsano. Hanno avuto una bella carriera e per me è un onore essere venuto a giocare qui dopo di loro”.

Hai già visto Taranto? Che impressione ti ha fatto?

“Un po’ si, assomiglia alla mia città natale (Marbella). Sono sicuro mi troverò bene”.

Trinidad ci lascia con questa affermazione ed un sorriso rassicurante che lascia ben sperare per la stagione che lui ed i suoi compagni andranno ad affrontare, ufficialmente, a partire dal prossimo 22 ottobre.

*foto Vanni Caputo

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