Da “’u pûnde è bbuéne!”, del finire della passata stagione, a “St’anne ha ffàtte ‘a squàdre” della stagione che sta per partire, l’umore del tifoso tarantino è decisamente mutato, tendente, ora, verso l’alto.

Sono bastate due-tre mosse della società del Taranto FC 1927 (la campagna abbonamenti – l’apertura degli allenamenti al pubblico e l’ulteriore accentramento mediatico sul “personaggio” Capuano) per restituire quell’entusiasmo che si era perso per strada nelle ultime stagioni.

Ritornare alla normalità percepita dal tifoso – che nel frattempo stava per diventare apatico – come straordinarietà, sicuramente ha inciso parecchio, non di più della convinzione che il club abbia condotto un mercato in cui la parola programmazione si è finalmente concretizzata (la metà della rosa ha un contratto pluriennale) e qui torniamo alla frase “ha ffàtte ‘a squàdre”.

Ad aizzare l’entusiasmo, da vecchia volpe della comunicazione verbale quale è, ci ha pensato mister Capuano che nei giorni scorsi ha regalato un’altra delle sue perle: “Il Taranto attuale per qualità/prezzo è un capolavoro da quadro di Van Gogh”.Non voglio illudere nessuno, ma vi assicuro: è stata costruita una squadra importantissima, scusate per l’autocelebrazione che non faccio mai ma con questa qualità/prezzo credo che non ci sarebbe riuscito nessuno”.

Al netto dell’espressione, volutamente colorita, anzi “colorata” proprio come un quadro di Van Gogh, l’organico del Taranto 2023-2024 sembra più ricco e vario.

Alle pedine che dovevano essere riconfermate (il portiere Vannucchi, il difensore centrale Antonini e l’attaccante esterno Bifulco), si sono aggiunti giocatori di sicura affidabilità come De Santis nel reparto difensivo, Calvano e Zonta in quel centrocampo che necessitava assolutamente di menti pensanti e capacità di verticalizzare, e Cianci in attacco per dare maggior peso specifico, sebbene in questo reparto manchi forse qualcosina.

Con queste premesse, fare meglio della passata stagione è un obiettivo alla portata e non crediamo ci vorrà molto, anzi gli addetti ai lavori piazzano il Taranto tra il sesto ed il settimo posto nella griglia di partenza del girone C di lega Pro.

Certo sarà il campo a parlare ma noi aggiungiamo saranno anche gli spalti ad incidere. Se il feeling con la tifoseria rossoblù sarà definitivamente ritrovato (il ritorno allo Iacovone della Curva Nord ne è il primo segnale) allora ci sarà anche da divertirsi (non solo con i risultati ma anche con il gioco) e sarebbe una grande novità a queste latitudini dopo stagioni di orchite acuta.

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