Con l’inizio dell’anno scolastico ormai alle porte, saranno in molti gli studenti e lavoratori che utilizzeranno i mezzi pubblici per recarsi presso gli istituti scolastici da un comune all’altro. Le famiglie si troveranno a fare i conti con gli aumenti che stanno interessando anche il trasporto pubblico. A tal proposito è Asso-Consum, in un documento firmato anche dai sindaci di Ginosa, Castellaneta e Laterza, si rivolgono a SITA Srl e CTP, affinchè vengano riviste determinate tariffe:

“Siamo ormai arrivati a Settembre e con questo mese riaprono tutte le attività ed – in primis – riaprono le scuole; nel territorio provinciale esiste da sempre una fluidità di presenze scolastiche, soprattutto di studenti, ma anche di docenti e personale amministrativo che si spostano da un comune ad un altro per frequentare gli istituti scolastici non presenti nel proprio territorio; si parla di migliaia di studenti e lavoratori che ogni giorno salgono sui mezzi pubblici e si recano presso le proprie sedi di studio o lavoro, per poi tornare alle proprie residenze.

Ebbene, in un autunno che si preannuncia molto caldo per l’aumento dei prezzi, una componente essenziale del paniere economico è proprio il trasporto, che – nella nostra regione e per molti comuni limitrofi tra loro – è essenzialmente su gomma.

Quest’anno gli studenti (ma, soprattutto, le loro famiglie!) si troveranno a fronteggiare un consistente aumento del costo degli abbonamenti per gli autobus di linea intercomunali, soprattutto nella zona della Murgia Tarantina, dove sia la SITA Srl che lo CTP hanno aumentato il costo degli abbonamenti mensili ben oltre la percentuale di adeguamento fissata con delibera regionale dello scorso giugno (intorno al 8 %), arrivando a raddoppiare il costo mensile di alcune tratte; infatti, tratte che interessano i comuni di Castellaneta, Ginosa e Laterza hanno avuto aumenti insostenibili, passando da €.32,40 a €.46,80 (sia lo CTP che la SITA) per la tratta fra Laterza e Castellaneta, da €.64.80 a €.79.20 da Ginosa a Palagiano, sino ad arrivare da €.22.50 a €.46,80 per la tratta da Ginosa a Laterza (entrambi gli operatori) e lo CTP da Ginosa a Castellaneta €.64.80, solo per fare un esempio e sui prezzi ridotti proprio per gli studenti, al netto degli aumenti per altre categorie di lavoratori.

Appare evidente che detti costi siano insostenibili e gli aumenti non giustificati, anche a tener conto dell’inflazione e dell’aumento del costo dei carburanti e di altre materie prime, anche valutando minimi aumenti chilometrici nelle diverse tratte, non potendosi pensare di scaricare sul consumatore finale tutte queste voci.

Ci si dimentica che chi utilizza i mezzi pubblici è (quasi sempre) in quella fascia di popolazione con i redditi più bassi o proprio senza redditi. Il rischio è che si frustri anche il Diritto allo Studio, disincentivando le famiglie dal mandare i propri figli a scuola, con buona pace di tutti i programmi ministeriali che le scuole si sforzano di mettere in atto per evitare la dispersione scolastica.

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