Al netto delle strumentalizzazioni politiche che, come di consueto, riescono a trovare spazio anche in fatti di cronaca in cui la politica c’entra poco o nulla, l’incendio che, domenica sera, ha messo fuori uso la Curva Sud dello stadio Iacovone di Taranto ha dei responsabili certi (da accertare per le autorità competenti), ossia quei 222 pseudo tifosi del Foggia possessori della fidelity card (pensate un po’!).
Sono loro che appena entrati sugli spalti, a gara abbondantemente in corso, hanno cominciato a gettare in campo fumogeni e ad esplodere petardi, Sono loro che (secondo un video che gira su Tik Tok, già perché sono così furbi che riprendono e mettono in rete le loro nefandezze…) con un fumogeno lanciato di proposito dall’interno su delle balle di materiale infiammabile (non dovevano trovarsi lì e su questo concordiamo tutti) hanno dato il via alle fiamme e sono loro che avrebbero intonato il coro “Sta bruciando lo Iacovone” e sono sempre loro che hanno preso a sassate i vigili del fuoco intervenuti tempestivamente per domare l’incendio.
Basta questo per essere certi che venga dato il Daspo ai questi facinorosi che amano andare in giro a creare scompiglio e basta questo per individuare, purtroppo per chi lo subisce, il principio della responsabilità oggettiva del Foggia calcio che in un comunicato stampa ha mostrato vicinanza al Taranto FC 1927, dichiarandosi disponibile a collaborare con le autorità competenti.
Da questo fondamentale presupposto si parte. Poi possiamo a latere evidenziare che quei rotoli di materiale gommoso (stipato in attesa di essere installato nella vicina pista di atletica del campo-scuola) non dovevano trovarsi lì (qualche dirigente comunale di settore a questo punto dovrebbe dimettersi…), che i tifosi del Foggia non dovevano entrare con tutto quell’armamentario vietato negli stadi (purtroppo anche un tamburo ormai non si può più entrare ma fosse solo quello…) ma ancor di più, andando a monte, che probabilmente, visti anche i precedenti, questa trasferta andava vietata ai supporters foggiani.
Poi sull’agibilità dello stadio Iacovone e la sua sicurezza si potrebbe aprire un altro capitolo che per ora teniamo chiuso perché non direttamente attinente…
*foto di apertura Paolo Occhinegro

