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Ora è ufficiale: il progetto del nuovo stadio Iacovone, per come lo aveva concepito il soggetto privato proponente (Esperia Investor) è definitivamente tramontato. L’incontro tra il Commissario straordinario dei Giochi, Massimo Ferrarese (con i tecnici della struttura commissariale), il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ed i tecnici comunali e l’architetto Gino Zavanella in rappresentanza di Esperia Investor (in collegamento in remoto l’amministratore delegato Ferrara), ha sancito che non c’è più il tempo necessario per perseguire quello che per lo stesso commissario era il piano B (lo stadio nuovo dopo aver abbattuto quello vecchio).

Si procederà con una imponente opera di ristrutturazione secondo un progetto che ora non c’è e che sarà approntato prossimamente. Nelle dichiarazioni post incontro Ferrarese ha chiaramente messo la parola fine a quel progetto di cui rimarrà solo il bellissimo rendering, mentre Melucci ha parlato di rimodulazione.

L’architetto Zavanella, invece, non ha voluto parlare con la stampa, ufficialmente perché aveva un aereo in partenza. Lo stesso amministratore delegato di Esperia, Ferrara, da noi contattato, si riserva di uscire con una nota stampa nei prossimi giorni. Di sicuro l’umore non era dei migliori visti i 500 mila euro andati in fumo per la fase di progettazione del nuovo Iacovone. Dovranno decidere nei prossimi giorni se accettare una rimodulazione (ridimensiamento) del progetto iniziale.

Dichiarazioni di Ferrarese (raggiante, perché da mesi diceva che non c’era più tempo per proseguire con il progetto Esperia investor, ndc): “L’ipotesi A, quella della ristrutturazione e riqualificazione da me proposta resta quella praticabile. Per mia esperienza lavorativa e per i tecnici interpellati, sin da subito, abbiamo espresso grandi perplessità legate al progetto iniziale, legate al poco tempo a disposizione. Se fossimo un anno indietro, oggi, probabilmente avremmo deciso diversamente. Ora iniziamo a pensare ad avere uno stadio che debba lasciare il segno attraverso i Giochi del Mediterraneo. Stiamo pensando a qualcosa di eccezionale, si tratterà di una grande opera di riqualificazione e di restyling. Si tratterà di un progetto ex novo di riqualificazione. Costi? Sono quelli che mi hanno rappresentato nel Masterplan, ossia i 18 milioni. Siccome questi fanno parte dei 150 milioni, messi a disposizione per i Giochi del Mediterraneo, intendiamo tutti insieme chiedere al Governo di investire altri soldi per lo Iacovone. Ho già in mente che tipo di stadio avrà Taranto e sarà bellissimo”.

Dichiarazioni di Melucci (viso tirato, non dichiara espressamente che il progetto che lui ha sempre difeso strenuamente non può più essere realizzato ma parla di rimodulazione): “Stiamo lavorando in un clima di armonia per la comunità. Noi abbiamo in via ufficiale presentato un progetto importante che ha una sua complessità e che sta scontando delle criticità. Con il commissario stiamo ragionando come rimodulare quel progetto e farlo rientrare nei tempi, avvicinandoci alle esigenze del Comitato organizzatore e della città. Non ci sono barriere ideologiche su quale tipo di progetto sia più sostenibile o no. Comunque parliamo di un’area che verrà pesantemente riqualificata in ogni caso a seconda del progetto che verrà seguito. Non ci sono dubbi che la città avrà uno stadio nuovo, che proseguirà sulla strada della sostenibilità e della rigenerazione del quartiere Salinella, uno degli obiettivi del Masterplan. Ci sono opzioni che non sono strettamente connesse alla parte sportiva e si possono realizzare con tempi e modalità diversi (riferendosi all’area commerciale del progetto proposto da Esperia Investor, ndc). A me interessa però la parte sportiva che deve essere pronta per l’estate 2026. Se sarà tutto nuovo, che è molto aderente al progetto privato o molto nuovo per valutazioni fatte insieme al commissario, penso sia relativo per tutti. Evidentemente quel progetto aveva un plus tutto privato e vedremo di salvaguardare questo contributo, se non sarà possibile comunque faremo lo stadio nuovo”.

Infine abbiamo chiesto al sindaco se avesse mai incontrato nei mesi scorsi un imprenditore edile, che risponde al nome di Massimo D’Onofrio (una sorta di Mark Caltagirone per alcuni colleghi della stampa, ndc) interessato al progetto stadio Iacovone ed all’acquisizione del Taranto FC 1927, così aveva dichiarato sabato scorso in una trasmissione radiofonica di un’emittente romana. Incalzato il sindaco ha detto che sì, lo ha incontrato.

 

2 risposte

  1. Ferrarese al 7 di Settembre sta pensando ad un nuovo progetto, ulteriore perdita di tempo.
    Un duro colpo per la città di Taranto ed una sconfitta per il suo territorio di provincia,nel quale le infrastrutture sportive lasciano a desiderare. Grazie politicanti da quattro soldi, grazie Ferrarese che penserai ad ingrossarti le tasche coi tuoi prefabbricati del cavolo. E vieni a dire ” equivalente ad un stadio di nuova programmazione” …ma mi faccia il piacere!

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