La chiusura de “Ai Mille Articoli” e di Euronics? “Ce l’aspettavamo e si aggiungono alle 4-5 che si registrano in zona. E temo proprio che non saranno le sole prossimamente”. Lo dichiara Letizia De Florio, vicepresidente di CasaImpresa nonché animatrice del gruppo Whatsapp degli esercenti di via Anfiteatro, tradizionale e consolidato asse commerciale cittadino.
Letizia De Florio narra degli sforzi sostenuti dai colleghi di via Anfiteatro (una quarantina sui sessanta complessivi) per interventi di animazione in occasione delle più significative ricorrenze, come la degustazione di pettole e le “pastorali” della banda nel giorno di Santa Cecilia, i nastrini rosa o i ramoscelli di mimose ai lampioni per la festa della donna, l’addobbo con il vischio nelle festività natalizie (“talvolta anche le luminarie, a nostre spese”), le lenzuola bianche ai balconi al passaggio della processione dei Misteri. E tanto altro ancora. “Vorrei proporre ulteriori iniziative – dice – ma non me la sento proprio di chiedere il contributo ai colleghi, già alle prese con i vari aumenti!”.
L’esercente, a nome dei colleghi, solleciterà l’amministrazione comunale a realizzare eventi in via Anfiteatro poiché, a suo dire, “al momento le interlocuzioni con l’ente civico sono positive e c’è volontà di ascolto delle nostre istanze”, soprattutto in occasione dell’arrivo delle navi da crociera, affinché i turisti si spingano oltre via D’Aquino e gli inizi di via Di Palma. “Anzi –evidenzia – vorremmo tanto che vi fossero coinvolte anche le traverse, come via Pupino, via Nitti e via Cavallotti, in una sorta di circuito d’attrazioni, per incentivare lo shopping nei nostri negozi”.
E relativamente alle aperture pomeridiane, più volte chieste dal Comune? “Non sono d’accordo –risponde la commerciante – in quanto contrastano con le abitudini dei tarantini, che non usano uscire in quegli orari; né sarebbero opportune nei periodi di maggiore afflusso dei turisti che di pomeriggio, quando la calura è maggiore, lo abbiamo constatato, evitano di passeggiare in città”.
“Ad oggi noi registriamo queste condizioni – conclude – ma, in futuro, auspichiamo che la situazione possa cambiare e allora ci faremo trovare sicuramente pronti ad effettuare una corretta riorganizzazione”