Uno svedesino a Taranto. Venti anni, ancora da compiere, lo schiacciatore Hampus Ekstrand, nativo di Falköping (cittadina di 15 mila abitanti a 290 km dalla capitale Stoccolma) si appresta a vivere la sua seconda stagione in riva allo Jonio con la maglia della Gioiella Prisma Taranto. Riesce a comprendere qualche parola in italiano e di tanto in tanto anche a pronunciarne alcune anche se il nostro dialogo si svolge in inglese: “Sto cercando di imparare la vostra lingua ma la maggior parte delle parole sono termini legati alla pallavolo o a come ordinare cose al ristorante o chiedere semplici indicazioni per strada” – afferma.
Taranto gli piace tantissimo ed ancor di più trascorrere il tempo in spiaggia per rilassarsi davanti al nostro splendido mare, soprattutto dopo le fatiche di queste prime settimane intense di preparazione al campionato di Superlega di pallavolo che comincerà il 22 ottobre prossimo. ”Lavoriamo duro in palestra ma stiamo già dimostrando di essere un gruppo fantastico”, sottolinea entusiasta.A proposito, come va con il nuovo coach Mastrangelo? “Molto bene, mi sembra un ottimo allenatore e la sensazione che ricevo da lui è che abbia già una visione di come apparirà e giocherà la squadra”.Hampus è un ragazzo molto positivo. Ha una visione della prossima stagione agonistica ottimistica: “Penso che avremo grandi possibilità di ottenere dei buoni risultati”.
Sul suo modo di giocare e sul suo ruolo (schiacciatore/opposto?) ha le idee chiare: “Io mi sento soprattutto un martello ricevitore, ma se la squadra ha bisogno di me come la scorsa stagione, quando ci sono stati degli infortuni, io sono a disposizione. Per il resto si può sempre migliorare in tutto ma la cosa di cui ho più bisogno è far meglio nella ricezione del servizio”. Dopo la breve chiacchierata, questo svedese atipico che Taranto ha ormai adottato, torna a godersi il mare di San Vito.
