Botta e risposta in 15 minuti di intervista con il Commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, alla luce anche delle recenti dichiarazioni del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci – che è anche presidente del Comitato Organizzatore Rinaldo Melucci – e del governatore di Puglia, Michele Emiliano, sulla madre di tutte le questioni: lo stadio Iacovone.
Commissario sbaglio o sullo stadio siete tornati a “giocare a ping pong”? Ieri il sindaco Melucci ha dichiarato che si va avanti con il progetto presentato da Esperia. Le aggiungo che a quanto ci risulta l’architetto Zavanella starebbe lavorando ad una soluzione alternativa che preveda la divisione dei cantieri in due fasi.
“Davanti ai miei cinque tecnici, loro sono venuti a dirmi che non ce la fanno per la data prevista. Se hanno cambiato idea, facciamo di nuovo un incontro e mi consentono di comprendere i motivi per cui tornano indietro. Nel frattempo io vado avanti con la progettazione che riguarda la ristrutturazione, perché ovviamente tempo non ne perdo più”.
Come mai il tenore delle dichiarazioni rilasciate dopo l’incontro di giovedì scorso è stato differente se si era giunti ad una conclusione durante la riunione? L’uno ha parlato di rimodulazione del progetto Esperia e l’altro di nuovo progetto di ristrutturazione. Ieri il sindaco Melucci ha affermato che le sue dichiarazioni successive a quell’incontro sono state poco coerenti con le riunioni fatte.
“Io ero rimasto con il sindaco che saremmo andati avanti con l’ipotesi ristrutturazione- riqualificazione che è poi quella presente nel masterplan e che impegna 18 milioni di euro. Mi aveva, però, chiesto se ci fosse tempo per pensare ad altre soluzioni e che nel giro di qualche ora me lo avrebbero fatto presente. Ma è trascorsa una settimana ed io non ho visto nulla. Se ci sono altre soluzioni sono pronto ad ascoltarle ma non si arrivi al 2035.
Non vedo possibilità di rimodulare il progetto originario ,perché a questo punto di cosa parliamo? Di una cosa diversa, di un nuovo progetto? Abbiamo dei soldi pubblici in mano che non sono i nostri. Bisogna essere molto accorti ad utilizzarli. Se noi possiamo risparmiare 9-10 milioni di euro. recuperando le strutture in acciaio dello stadio esistente, abbiamo il dovere di farlo”.
Lei ha detto che ha un’idea di come sarà lo “Iacovone” ristrutturato. Questa idea è supportata da un progetto già esistente?
“La mia idea è quella prevista dal masterplan, sono altri che vanno in una direzione differente. Il rendering lo farò fare in 20 giorni ed il progetto sarà pronto in tre mesi e saremmo ancora nei tempi previsti”.
Il presidente della Regione Puglia ha dichiarato che non ha mai avuto il piacere di incontrarla..
“Ci siamo incontrati a Roma un mese e mezzo fa. Credo che fosse lui, non penso di essermi sbagliato (ride, ndc) ed in quella circostanza gli dissi che sono disponibile a fare qualsiasi cosa purché mi siano dati i progetti. Mi chiedevano i fondi ed oggi li abbiamo (20 milioni di euro sui 150 previsti, ndc). Ora aspetto progetti con pareri per utilizzarli”.
La lettera con cui chiede al Comune di Taranto il D.i.p. entro il 22 settembre è un altro round di questo confronto?
“Non strumentalizziamo sempre tutto. Abbiamo la necessità, sempre in previsione della ristrutturazione dello stadio, di acquisire il documento di indirizzo alla progettazione. Un documento che è a cura del Comune in quanto soggetto attuatore. Se entro il 22 settembre questo documento non dovesse pervenirmi, l’amministrazione comunale sarà sollevata dalle funzioni di soggetto attuatore per l’intervento specifico dello stadio e sarà il commissario ad assumere direttamente le funzioni di soggetto attuatore”.
Ha letto che secondo una classifica pubblica da “Il Sole 24 ore”, Taranto ha un basso indice di sportività e che per quanto riguarda le strutture sportive è al 92°posto su 107 città?
“Se ci sbrighiamo la facciamo salire di graduatoria. Utilizzeremo i fondi dei Giochi del Mediterraneo proprio per l’impiantistica sportiva nell’ottica del miglioramento dell’offerta di strutture a disposizione dei cittadini. Io sono disponibile a lavorare anche di notte in tale direzione”.
Il Palaflorio di Bari ha negli scorsi giorni ospitato gli ottavi ed i quarti di finale dei campionati europei di volley maschile. Taranto e la sua provincia non hanno un palazzetto omologato per ospitare competizioni internazionali. Nel masterplan dei Giochi è contemplata tale opportunità?
“Sono previsti dei lavori di adeguamento del Palamazzola alle normative internazionali. Il progetto che sto attendendo va in questa direzione”.
Ultima domanda. Si è mai chiesto chi gliel’ha fatta fare a prendersi una patata bollente come questa dei Giochi?
“Mai pensato una volta accettato l’incarico. E’ una delle sfide più delicate della mia vita professionale. Ci sono tante opere da realizzare con una data che incombe ma lavorerò con grande impegno affinché Taranto possa ospitare degnamente i Giochi del Mediterraneo nel 2026”.