Dopo la vittoria nell’allenamento congiunto contro Castellana dello scorso sabato, Alletti e compagni si ritroveranno oggi agli ordini di coach Mastrangelo, per iniziare la quinta settimana di preparazione precampionato.
Una prestazione positiva, quella ottenuta contro la compagine di A2, ma che ha evidenziato la necessità di svolgere tanto altro lavoro per arrivare nella migliore condizione possibile al prossimo 22 ottobre, data di inizio della prossima Superlega.
Il bilancio è positivo anche per il libero Marco Rizzo, alla sua seconda stagione a Taranto: “Stiamo lavorando molto bene, sia in sala pesi che al palazzetto facendo le cose con i giusti tempi. Il livello di allenamento è stato abbastanza elevato già dai primi giorni e questo è molto importante”.
Con Castellana il primo test per verificare il livello acquisito: “E’ stato utile innanzitutto per togliere un po’ di ruggine – prosegue Rizzo – e ricominciare a prendere un po’ il ritmo partita. Anche se in allenamento stiamo cercando di costruire la nostra identità di squadra, dobbiamo sfruttare queste occasioni perché in partita le imperfezioni e i problemi si accentuano maggiormente e possiamo successivamente lavorare per migliorarci. Aver vinto la partita ed aver espresso a tratti un bel gioco ci fornisce l’ottimismo giusto per il futuro”.
Rispetto lo scorso anno sarà una Gioiella Prisma Taranto molto più aggressiva in battuta: “La squadra di quest’anno ha un roster molto più ampio ed è composta da atleti di caratura internazionale. Anche gli atleti più giovani hanno una gran voglia di lavorare e questo ci è molto utile in allenamento. Questa è un gruppo più fisico ma, indipendentemente da tutto, sarà il campo a dirci che tipo di squadra siamo”.
Alletti sarà il capitano della Gioiella Prisma Taranto mentre Marco Rizzo, insieme a Pippo Lanza i vicecapitani: “E’ giustissimo affidare il ruolo di capitano ad Aimone – conclude Rizzo – così come in questo terzetto ci sia anche Lanza, vista la sua grandissima esperienza. Per quanto mi riguarda sono felice che il coach punti su di me ma, indipendentemente dal mio ruolo, la responsabilità l’avrei sentita a prescindere. Ogni atleta è chiamato a fornire la miglior prestazione possibile e di conseguenza a raggiungere il miglior risultato possibile. Noi tutti abbiamo una grossa responsabilità nei confronti della città a della società”.
*testo di Fabrizio Giannico