Prima sconfitta stagionale alla terza partita per il Taranto che inizialmente imbriglia bene il Benevento ma poi perde la sfida sul piano della circolazione della palla, con i padroni di casa apparsi tecnicamente superiori.
Le pagelle di Benvento-Taranto 2-1:
Vannucchi 6: nessuna responsabilità sui gol subìti anzi sul secondo compie una buona parata, solite difficoltà nei rinvii;
Heinz 6: giocatore diligente, mantiene sempre la posizione;
Antonini 6,5: consueta eleganza nell’uscire palla al piede dalla sua area di rigore ma soprattutto un gol che riapre la partita e bissa quello siglato con il Foggia, sempre da palla inattiva (questa volta di testa, la sua specialità);
Enrici 5: sino al 24’ del primo tempo il Benevento non era mai stato pericoloso. Nella palla che per qualche secondo danza nell’area piccola, il difensore rossoblù cincischia troppo e permette a Ferrante di mettere affondare la zampata vincente. Dunque errore decisivo che sblocca la partita;
Mastromonaco 5,5: come per il gioco di Capuano vale lo slogan prendere o lasciare. Impegno indiscutibile, doti tecniche a tratti approssimative;
Calvano 5,5: annunciato come un leader, delude proprio dal punto di vista della personalità, dote che in genere è mancata al centrocampo del Taranto;
Romano 5,5: patisce dalle sue parti la verve di Pinato. Resta a fluttuare in un limbo, non si inserisce, non aiuta dietro (dal 46’ Fiorani 6: più ordinato del compagno che sostituisce);
Zonta 5,5: mezzi tecnici ne ha ma difetta forse in determinazione. Non va convinto nelle giocate (dal 45’ Bifulco 5: unico spunto al minuto ’88, prima della sua presenza in campo non ci se ne accorge);
Ferrara 5: qualche appoggio di troppo sbagliato ma soprattutto si perde l’avversario nel gol del raddoppio del Benevento che lo supera partendo da dietro e si fionda lesto sulla respinta di Vannucchi (dal 45’ Panico 6-: più ordinato anche lui ma non incide sulla partita);
Kanoute 6,5: il migliore in campo per il Taranto nel primo tempo. Spazia su tutto il fronte di attacco, anzi addirittura va a centrocampo a prendere palla ed a dialogare con i compagni. Unica conclusione del Taranto nella prima metà di gara è sua (dal 66’ Orlando 6+: di quelli che entrano a partita in corso è quello che si rende più utile e pericoloso. Suo il cross per il gol che riapre la partita);
Samele 5: era piaciuto nelle precedenti occasioni partendo dalla panchina. Dal primo minuto invece delude, risultando abbastanza inconsistente (dal 46’ Fabbro 6-: sicuramente più cazzuto del compagno che sostituisce, spizzica la palla di testa sulla cui traiettoria si trova Antonini che insacca per il 2-1);
Capuano 5,5: sul piano del palleggio il Benevento è di gran lunga superiore al suo Taranto. Ha avuto dieci giorni per preparare questa partita ma la risposta della squadra in campo non è stata sul piano del carattere e della personalità all’altezza di quello che il suo allenatore chiede. Nei primi 24 minuti, per la verità, la strategia tattica aveva funzionato bene: spazi chiusi e Benevento imbrigliato. Ferrara in campo dal primo minuto, dopo quello che è successo a Picerno e la punizione conseguente (fascia di capitano tolta) è un errore visto che emotivamente il calciatore non era nelle migliori condizioni. I cambi della ripresa incidono a metà. Per il gioco, si sa. Prendere o lasciare.