“Le baby gang a Taranto? Conosciamo il fenomeno, e cerchiamo di intervenire in una sinergica collaborazione con della Procura della Repubblica, del Tribunale dei Minori e dell’Ufficio servizi sociali minorili”.
Così riferisce l’assessore comunale ai servizi sociali, Gabriella Ficocelli, parlando dell’emergenza della devianza minorile sul nostro territorio e, più specificatamente, al riguardo all’aggressione a un’anziana verificatasi ai Tamburi da parte di un gruppo di ragazzini, denunciata dal sindacato Spi-Cgil, e che avrebbe potuto avere gravi conseguenze.
“Conseguiremmo maggiori risultati – aggiunge –se operassimo con équipe multidisciplinare sui luoghi a rischio con le unità di strada, per il cui progetto stiamo cercando fonti di finanziamento”
Relativamente all’emergenza dei minori, l’assessore evidenzia il proseguimento del tavolo di lavoro della rete multi sistemica con rappresentanti di Tribunale, Prefettura, Ufficio servizi sociali minorile, Servizi sociali comunali, Regione, Asl e Ufficio scolastico provinciale che prevede percorsi di integrazione, inclusione, formazione e contrasto alla povertà educativa. “La rete –dice è lo strumento per intercettare i bisogni e i disagi direttamente dai ragazzi per coinvolgerli nella costruzione di percorsi a misura loro e per evitare il più possibile il rischio di dispersione e devianza”. Tutto questo avviene tenendo presenti anche le linee guida dettate dal garante dei diritti del minore, dott. Ludovico Abbaticchio, nominato dalla Regione Puglia, per gli interventi in materia diritti dell’infanzia, degli adolescenti e dei minori, incontrato nei giorni scorsi in videocall dalla Commissione servizi sociali del Comune, che ha dato atto dell’ottimo lavoro svolto.
L’impegno sull’emergenza giovanile da sempre, e ora ancora di più, uno dei settori di grande impegno dei servizi sociali. “Abbiamo realizzato i progetti care leavers e borse lavoro per l’autonomia e l’accompagnamento dei neo maggiorenni – afferma – Siamo inoltre vicinissimi ai bambini ricoverati in oncoematologia pediatrica attraverso il progetto “bambino ospedalizzato”, tutelato dall’assistenza sociale e pedagogica del comune nel difficile decorso della malattia”.
L’assessore Ficocelli evidenzia la proficua collaborazione con scuole e parrocchie per interventi mirati con le comunità educative. “Sono circa 300 i bambini che, per problematiche familiari particolarmente delicate, frequentano undici comunità educative convenzionate, a livello residenziale e semiresidenziale, mediante l’impiego di fondi ex Ilva-Piano di rigenerazione sociale per l’area di crisi di Taranto – spiega – L’impegno degli operatori, educatori, ben supportati dai nostri servizi, è quello di educare al rispetto delle nome di vita e di condivisione degli spazi sociali, tenendo ben presenti i limiti di libertà individuale e mai quelli altrui. In tutto questo si è attenti al coinvolgimento delle famiglie”.
Ci viene anche riferito degli ottimi risultati ottenuti al centro polivalente di via Lisippo al quartiere Tamburi (con attività per ragazzi e spazio-giovani, grazie a Caritas diocesana e Programma Sviluppo della Regione) e al centro servizi per la famiglia nella struttura di via Lazazzera, al Solito Corvisea, dove sono attivate numerose iniziative in favore dei minori.
“Taranto è anche una delle dieci città italiane che aderiscono al “P.i.p.p.i.”, il programma di Intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione, nato da una collaborazione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Laboratorio di ricerca e intervento in educazione familiare dell’Università di Padova, per innovative pratiche di intervento verso le famiglie cosiddette negligenti al fine di ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d’origine – dice l’assessore, che evidenzia infine i buoni risultati nel contrasto al fenomeno del bullismo e della dispersione scolastica.