Nuovo incontro della Divisione Aerostrutture di Leonardo, alla presenza delle Direzioni Corporate e di Divisione con il Coordinamento nazionale Fim-Fiom-Uilm (unitamente alle Rsu e alle strutture territoriali), presso la sede di Unindustria Roma.
L’azienda nella sua esposizione ha evidenziato un quadro di carichi di lavoro in leggero miglioramento nel 2022 su tutti i siti rispetto all’anno precedente, con tutti gli indicatori economici però lontani da una autonoma sostenibilità come Divisione. Si è pertanto ancora lontani dai volumi pre-pandemia, e anche le leggere crescite nell’anno in corso e per il 2024 non consentiranno il raggiungimento di bilanci economici positivi, con l’aspettativa da parte dell’azienda di arrivare ad un pareggio di bilancio entro il 2025.
Il Capo della Divisione nella sua premessa sulle strategie, ha inoltre evidenziato come alcuni programmi che potrebbero avere un andamento migliore già in corso d’anno a partire dal 787, siano frenati da criticità di consegna da parte di altri fornitori nei confronti di Airbus e Boeing, che incidono negativamente sulle consegne della Divisione e in particolare per il sito di Grottaglie. Per quanto riguarda le nuove commesse del militare, a partire dal MALE 2025 e le crescite del JSF, sono una boccata di ossigeno per alcuni siti, ma soprattutto per il MALE vedranno i primi risultati significativi non prima del 2025. Il piano di rilancio non è ovviamente concluso ma gli stadi di crescita sono segnati dall’avanzamento degli investimenti, dalla progressione dei progetti di ammodernamento che riguardano i siti e pure dall’avvio di nuove attività come TOP, NEMESI e CAPITANATA, EUROMALE e VERTICAL, unitamente ad un rinnovamento importante delle infrastrutture.
I volumi che riguardano i velivoli narrow body sono in rapida ripresa e questo trend accomuna entrambi i big player del mercato, segnando risalite importanti nel 2023 per i modelli A321 e A220, cui si aggiungono le importanti attese per il “sempreverde” ATR che potrà beneficiare di ulteriori varianti di gamma e di cui si stanno consegnando le macchine già prodotte.
Il 2024 non avrà criticità, secondo le previsione dell’azienda, rispetto alla saturazione dell’attuale forza lavoro in
tutti i siti, e la comunicazione del rientro nel 2024 dei lavoratori oggi in prestito nelle altre Divisioni verso il sito di appartenenza è sicuramente un buon segnale, ma va inoltre segnalato come la Divisione nel 2023 registrata un ulteriore calo di organico (attualmente 4130 addetti), che seppur condivise le uscite con accordo sindacale, evidenzia come non si sia ancora fuori dal guado. L’insieme di tutti gli elementi evidenzia un carico di lavoro per il 2024 che complessivamente copre tutte le risorse in forza e che al netto dei prestiti intra Divisione, ci consegna uno scarico marginale per Grottaglie.
Nello stabilimento Leonardo a Grottaglie, il lavoro è ripartito lunedì 28 agosto col ritorno del personale. Ci si era fermati poco prima di fine giugno, con un piccolo anticipo rispetto al piano iniziale, e durante questi mesi estivi ci si è dedicati sia alla riqualificazione professionale degli addetti attraverso fondo “Nuove competenze” sia alle ferie. Una fermata così lunga è stata motivata dal fatto che, come riportato nei mesi scorsi e sebbene il settore delle aerostrutture sia in ripresa rispetto agli anni Covid e post
Covid, tuttavia non ha ancora raggiunto livelli tali da saturare le potenzialità produttive dello stabilimento.Ricordiamo che rispetto al 2022 l’azienda ha evitato del tutto la cassa integrazione e ha concentrato la fermata nei periodi prefissati. Il personale di Grottaglie supera i 1.000 addetti e per gli effetti della crisi degli anni passati, una parte è stata spostata in mobilità negli altri stabilimenti sia all’interno della stessa divisione Aerostrutture sia in altre del gruppo.
E’ ripresa la produzione delle due sezioni della fusoliera in composito per il Boeing 787 (il sito di Grottaglie è abilitato a fabbricazione e assemblaggio delle due sezioni di fusoliera nelle versioni 787-8, 9 e 10), attualmente la commessa principale per Grottaglie, nel primo semestre di quest’anno “dal punto di vista industriale sono state consegnate 18 sezioni di fusoliera e 16 stabilizzatori per il programma B787″ (lo stabilizzatore lo si produce a Foggia), mentre “nello stesso periodo del 2022 erano stati consegnati quattro fusoliere e cinque stabilizzatori”. In riferimento a ciò, la Boeing ha deciso di aumentare la produzione del suo 787 Dreamliner, passando da un tasso di produzione da tre a quattro aerei al mese per poi salire a cinque al mese entro la fine dell’anno, ha annunciato Lane Ballard, vicepresidente e direttore generale di Boeing per il programma 787. Dopo i problemi di produzione osservati per più di due anni sul 787 che l’hanno portata a sospendere più volte le consegne, Boeing sta quindi accelerando il ramp-up dei suoi velivoli a lungo raggio, con l’obiettivo di triplicare la produzione entro i prossimi tre anni. Pertanto dal 2025 si dovrebbe passare a produrre 10 fusoliere e 10 stabilizzatori di coda al mese. E questo grazie all’incremento del portafoglio-ordini di Boeing che può contare su contratti già acquisiti per la realizzazione di 4500 velivoli per un valore di 334 miliardi di dollari.
Oltre al 787, nel sito di Grottaglie si lavora anche su altri progetti come il drone europeo della Difesa Euromale, il drone ad energia solare Skydweller e l’aereo elettrico VX4, con pilota e a decollo verticale. Progetti che stanno andando avanti con le tempistiche stabilite.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/08/31/leonardo-boeing-aumentera-produzione/)
“Insomma un quadro in leggero miglioramento che è ben lontano dal poter indicare che tutte le criticità all’interno della Divisione, già presenti anche prima della pandemia, si possano dire risolte” commentano dalla Fiom Cgil nazionale -. Ciò che non è emerso, e come Fiom-Cgil abbiamo evidenziato la nostra preoccupazione e perplessità, è la totale assenza di nuovi ordini aggiuntivi rispetto a quelli oggi esistenti. Perché secondo la nostra interpretazione dell’attuale scenario, non è possibile pensare al miglioramento degli indicatori
economici senza l’ingresso di nuove commesse. Senza l’aumento sensibile dei carichi esistenti e contemporaneamente l’ingresso di nuove commesse il piano di rilancio sottoscritto durante la pandemia non crediamo si possa realizzare nei tempi che erano stati previsti. Se è positivo il mantenimento degli impegni presi, e in fase di realizzazione, del miglioramento dei processi tecnologici nei siti, senza l’aumento dei carichi di lavoro non si va da nessuna parte – sostengono dalla Fiom nazionale -. L’incremento del trasporto aereo non sta coincidendo con una analoga ripresa delle produzioni, e per la Divisione Aerostrutture che per la quasi totalità delle attività dipende dalle richieste di Boeing e Airbus è e rimane il problema centrale”. “Pertanto non possiamo sicuramente ritenerci totalmente soddisfatti dall’incontro, sarà necessario a livello di sito iniziare un confronto nel corso della fine di quest’anno per valutare eventuali ulteriori miglioramenti rispetto al quadro attuale, ma con la responsabilità che ci è stata chiesta da parte dell’azienda, riteniamo che solo una condizione sia indispensabile: l’aumento del lavoro. Come Fiom-Cgil in trasparenza con i lavoratori della Divisioni va detto che la sicurezza e il rilancio della Divisione avrà tempi non brevi, ma l’impegno a livello locale con iniziative che sollecitino le Istituzioni nell’assunzione di responsabilità attraverso i finanziamenti nella realizzazione del miglioramento degli impianti, e il coinvolgimento delle Università e delle scuole secondarie per programmare l’ingresso di professionalità adeguate sarà un impegno che come Organizzazione ci prenderemo nei prossimi mesi. Infine l’annoso problema del riconoscimento di trattamenti omogenei all’interno delle Divisioni, a partire dalle indennità turno, dovrà trovare soluzione nel corso della trattativa finale dell’integrativo” concludono dalla Fiom-Cgil nazionale.
“Il Dr. Bortoli ha fornito un quadro d’insieme che ha evidenziato in modo chiaro il percorso compiuto che, partendo dalle criticità generate dalla fase pandemica, ha traghettato tutta la Divisione verso un assetto prospettico di rilievo, sancendo di fatto una inversione del trend, con dei contorni ancora grigi che però sono bilanciati da altrettanti segnali in direzione opposta – commentano dalla Uilm nazionale -. che rappresentano in modo tangibile la concretizzazione di quel percorso che abbiamo fortemente rivendicato, che sta prendendo forma e sta accrescendo competenze e fiducia verso il futuro. Ed in questo percorso si è innestato un avvicendamento manageriale che sta contribuendo in modo importante a disegnare il percorso di valorizzazione delle competenze, della crescita professionale, accompagnato da un obiettivo sicuramente ambizioso ma raggiungibile: far evolvere ad uno step superiore il livello di proposta della Divisione, abbandonando definitivamente il mero ruolo manifatturiero e puntando a diventare detentori riconosciuti di capacità progettuale ingegneristica. Questo percorso, annunciato ma in itinere, risponde in pieno a quanto abbiamo sempre rivendicato e che sarà ulteriormente supportato da un rafforzamento delle interazioni con le entità territoriali che formano competenze – proseguono dalla Uilm nazionale -. L’esperienza del Campus sta dando risultati positivi e può diventare un modello da replicare anche in Puglia per essere pronti alla sfida del prossimo futuro. Prendendo atto della scarsa attenzione ricevuta nell’ambito PNRR si potrebbe puntare invece sull’ambito allargato dell’Aerospazio dove invece qualche attenzione si può ritagliare e dove iniziative si stanno portando avanti. Se ancora presenti in qualcuno, questa la dimostrazione della valenza e della lungimiranza dell’accordo che ci ha consentito di riemergere dalle difficoltà. Le azioni messe in campo hanno creato le condizioni per proseguire nel processo di innovazione della Divisione Aerostrutture di Leonardo che, unitamente alla importante azione commerciale, dovrebbe portare già in questa fine di anno un nuovo e importante contratto del quale al momento non ci sono state fornite indicazioni.mQuesto il quadro generale che conferma l’importanza e la validità delle rivendicazioni che la UILM ha sempre sostenuto e che continueremo a sostenere” concludono dalla UILM Nazionale.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/08/10/leonardo-rinnovato-lintegrativo-aziendale/)