Anche nel mese di agosto prosegue il trend dei dati positivi per il porto di Taranto, sul filone di quanto accaduto a giugno e luglio. Il tutto nonostante il porto di Taranto abbia registrato nel primo semestre di quest’anno un calo pari a -629.779 sul totale generale delle merci movimentate (-8,2% rispetto al primo semestre 2022, 7.072.301 rispetto alle 7.702.080), come riportammo tempo addietro.
La crescita rispetto a luglio 2022 pari ad un +6,9%, è stata possibile grazie ad una serie di fattori. Innanzitutto, al proseguimento della crescita generata dall’aumento dal dato positivo delle merci allo sbarco attestatesi a 775.933 tonnellate, facendo registrare un +10,4% rispetto al mese di agosto dello scorso anno, dato a cui si affianca il +2,3% di quelle all’imbarco scese a 546.765 tonnellate.
Inoltre, anche lo scorso mese è proseguita la crescita dei volumi totali di rinfuse solide (in particolar modo di Acciaierie d’Italia) pari ad un +15% pari a 700.990 tonnellate, mentre rispetto a giugno e luglio registrano un calo le rinfuse liquide (della Raffineria ENI) risultati pari a 330.553, in calo dell’8,2% rispetto all’agosto dello scorso anno.
In aumento anche le merci convenzionali con 275.855 mila tonnellate (+4,7%) ed in particolar modo le merci containerizzate con 15.300 mila tonnellate (+247%) dell’operatore Kalypso. Qualcosa si muove, anche se ancora molto poco, sul fronte dei container che hanno registrato un +1012,9%, pari a 5.453 teu in più rispetto ai 490 dell’agosto dello scorso anno.
Da registrare infine la continua crescita dei passeggeri delle crociere, pari a 29.669 arrivi rispetto ai 22.766 dello stesso periodo dello scorso anno (con un incremento di 6.903 passeggeri e un +30%).
Nei primi otto mesi del 2023 lo scalo portuale pugliese ha movimentato 9,70 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del -4,0% sullo stesso periodo dello scorso anno, di cui 5,70 milioni di tonnellate di merci allo sbarco (-0,9%) e 4 milioni di tonnellate all’imbarco (-8,0%). Il dato totale delle rinfuse solide è stato di 5,06 milioni di tonnellate (-8,3%) e quello delle rinfuse liquide di 2,63 milioni di tonnellate (+10,8%). Nel settore delle merci varie sono state movimentate 1,89 milioni di tonnellate di carichi convenzionali (-2,9%) e 122mila tonnellate di container (-54,2%). Sempre nei primi otto mesi di quest’anno il traffico crocieristico a Taranto è stato di 96mila passeggeri (+31,1%), di cui 50mila all’imbarco/sbarco (+788,4%), mentre nel solo mese di agosto del 2023 i crocieristi sono stati 30mila (+30,3%), di cui 16mila come home port (+590,6%).
I primi mesi di quest’anno, lo vogliamo ricordare, sono stati influenzati negativamente anche dal fatto che la compagnia CMA-CGM che ad inizio 2022 spostò alcune navi a Malta causa saturazione dello scalo al centro del Mediterraneo, ha poi riportato molte navi nuovamente nell’isola. La situazione si starebbe però in parte stabilizzando, tanto che dall’Autorità Portuale già a giugno segnalarono che pur trattandosi di dati positivi seppur esigui, la crescita per il secondo semestre sarebbe stata costante per poi stabilizzarsi.
È chiaro dunque che in un contesto del genere la partita continua a giocarsi in particolar modo sulle attività del Molo Polisettoriale. L’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ionio guidata da Sergio Prete sta portando avanti un’interlocuzione continua con il concessionario, la multinazionale turca Yilport che attraverso la società San Cataldo Taranto Container gestisce le attività del molo stesso. Al vaglio attualmente ci sarebbero alcune ipotesi di sviluppo del terminal, ma prima di fine settembre inizi di ottobre non sono previste riunioni ufficiali in tal senso (gli ultimi incontri di aggiornamento tra la società e i sindacati di categoria e tra l’Authority e le sigle si sono svolti lo scorso mese di giugno).
(Leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/07/22/il-porto-di-taranto-resta-allancora/)