“I Giochi del Mediterraneo rappresentano una priorità per il Governo, e l’uscita del nostro Dipartimento per lo Sport dal Comitato organizzatore, che fa seguito a quella del Coni, rappresenta un passaggio tecnico che deve consentire di superare le criticità e lo stallo riscontrati nella gestione delle attività del Comitato stesso”, così il ministro dello Sport. Andrea Abodi.
“Nei prossimi giorni, d’intesa con il ministro Raffaele Fitto, inviterò al tavolo il presidente del Coni, Giovanni Malagò, insieme ai rappresentanti della Regione Puglia e del Comune di Taranto, per ricomporre il Comitato su nuovi presupposti – aggiunge all’agenzia di stampa “Ansa” – Sarà fondamentale la collaborazione con il commissario Massimo Ferrarese al quale abbiamo già trasferito le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione delle opere, indispensabili per l’organizzazione dei Giochi ai quali attribuiamo significati e utilità sociale che vanno ben oltre la pur nobile dimensione sportiva che rappresentano”.
Insomma per uscire da questa situazione, divenuta ormai paradossale e – anche se non lo ammetteranno mai i diretti protagonisti – che assume i connotati di un regolamento di conti dalla matrice politica, a quanto sembra occorrerà un rimpasto del Comitato Organizzatore dei Giochi. Come avevamo scritto tempo fa –https://www.corriereditaranto.it/2023/08/20/giochi-sbloccati-se-salta-sannicandro/ – il pomo della discordia sarebbe il direttore generale del Comitato, Elio Sannicandro, con il quale appare chiaro che il governo ed il Coni stesso non vorrebbero avere alcun tipo di rapporto (il commissario straordinario Ferrarese, ad esempio, non ha mai ritenuto opportuno incontrarlo da quando si è insediato).
Dal canto suo lo stesso Sannicandro ha più volte ribadito che se il problema è lui, è disposto a farsi da parte se trovano uno migliore in grado di ricoprire un ruolo operativo come il suo.
Intanto il tempo scorre…inesorabile ed il 2026 non è più così lontano.