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L’Amiu chiude il bilancio, del 2022, con 3.431.000 milioni di euro in negativo. Questo è quanto emerso stamattina, nel corso della conferenza stampa sulla municipalizzata dell’igiene urbana e sull’immobile abbattuto in via Garibaldi, in Città Vecchia, organizzata dal comunale Gianni Liviano (Gruppo Misto). “Ho sempre dichiarato pubblicamente – ha detto – che la situazione finanziaria del Comune di Taranto è preoccupante: l’Amiu ha chiuso con un bilancio passivo che supera i 3 milioni di euro, a cui si aggiungono 2. 300.000 milioni di euro di perdite pregresse, per un totale di 5 milioni e passa in passività”. Alla domanda del Corriere di Taranto.it, su quale sarebbe il motivo per cui è stata riconfermata la presidenza della municipalizzata a Giampiero Mancarelli, nonostante i dati negativi, il consigliere ha risposto: “Ci sono degli equilibri politici da salvaguardare e inoltre, credo serva uno Yes Man, che dica sì a ogni proposta”.

Sull’Amiu

Liviano ha specificato che i debiti tributari dell’Amiu “ammontano in totale a 41.227.610 milioni di euro e alla chiusura negativa del bilancio si “aggiungono i 2 milioni di portate a nuovo”. Ad aggravare ulteriormente i costi c’è il Termovalorizzatore a Statte, inattivo dal 2013, e dichiarato inutilizzabile dall’AIA dal 31 dicembre 2022. Nel primo semestre del 2023, la raccolta differenziata è stata eseguita al 23,98 %, un risultato “scarso” che l’anno prossimo potrebbe comportare “un ulteriore aumento della Tari, la Tassa dei rifiuti”.

Sul Comune di Taranto

Il consigliere di maggioranza, inoltre, invita la cittadinanza a prestare maggiore attenzione ai prossimi giorni, in cui il consiglio comunale approverà il bilancio consolidato: “Quest’ultimo ha superato i 17 milioni di euro – ha continuato – mentre l’anno scorso era di 16 milioni in attivo”. Liviano sottolinea il divario “di 34 milioni che si è creato nel giro di un anno” e ricorda che nel 2021, “l’Ente Civico ha accumulato 41 milioni di prestiti da saldare, mentre nel 2023 la cifra è salita a 51 milioni”. Inoltre, a questa somma si potrebbero aggiungere i “150 milioni di debiti, della sentenza dei BOT”. “Ogni singolo cittadino – ha continuato il consigliere del Gruppo Misto – ha sulle spalle 650 euro di debito causato dal Comune di Taranto”.

Sulla Città Vecchia

Il consigliere si è anche esposto sull’abbattimento dell’immobile in via Garibaldi, in Città Vecchia: “La storia e la cultura dell’isola vanno preservate. La Città Vecchia è una signora a cui portare rispetto, non abbatterla per rifarle il look. Piuttosto, dobbiamo salvaguardare i nostri beni culturali e la memoria storica”. Liviano, conclude spiegando che il Piano Blandino, ossia il Piano di risanamento della Città Vecchia, è ancora in vigore e impedisce le operazioni di demolizione dei beni immobili.

2 risposte

  1. Ma Liviano è quello che casca sempre in piedi? entra ed esce da tutte le cariche e dalle alleanze, ma alla fine è sempre tra gli eletti. Si fa per dire eletti:

  2. Spero si tratti di un refuso perché “3.431.000 milioni di euro in negativo” è una cifra davvero spropositata: sono oltre 3 bilioni, ovvero 3.431.000.000.000 €. Non basterebbe il PIL nazionale di 10 anni per azzerarlo. Occhio quando scrivete!!!!!!!

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