A cura del Dott. Aless
andro Stasi – (specialista ortopedico e dirigente medico presso UO. ortopedia SS.Annunziata di Taranto).
Che cos’è l’ernia del disco? E cosa provoca? “Prima di definire cos’è l’ernia del disco dobbiamo immaginare la colonna vertebrale come una struttura formata da un mattone e un palloncino alternati nel seguente ordine. Il palloncino rappresenta il disco intervertebrale e i mattoncini le vertebre. Quando per vari motivi (degenerazione del disco, traumi, sovraccarico o lesioni della colonna) il disco in mezzo alle vertebre protrude, viene a formarsi la cosiddetta ernia, che toccando le radici nervose attigue ad esso provoca la sintomatologia classica di questa patologia: dolore urente nel distretto corporeo della radice colpita (cervicale, dorsale, lombo-sacrale), contrattura dei muscoli paravetebrali con impedimento del range del movimento articolare vertebrale, accompagnati da deficit di forza e sensibilità.
Cosa non si può fare con questa patologia? Come si cura? “Il paziente con ernia del disco è limitato dalla sintomatologia dolorosa che accompagna la patologia, quindi è consigliabile il riposo ed evitare di sovraccaricare il distretto colpito. FANS e miorilassanti sono indicati in prima battuta. Quando la sintomatologia algica acuta è in remissione, sono utili terapie fisiche e massaggi decontratturanti, accompagnati da esercizi fisioterapici”.
Può sparire completamente o lascia degli strascichi? “Nella maggior parte dei casi, l’ernia guarisce spontaneamente perché il disco intervertebrale è formato prevalentemente da acqua, quindi tenderà naturalmente alla disidratazione e poi a scomparire. Il processo impiega circa 3-4 mesi, se accompagnato alla terapia conservativa, altrimenti una soluzione chirurgica è sempre da prendere in considerazione. Un’ernia mal curata può portare a limitazioni delle attività quotidiane, può provocare infiammazione cronica delle radici nervose spinali che a loro volta scaricando in maniera anomala gli impulsi elettrici a livello muscolare, possono portare quindi ad ipotrofia e/o deficit di forza dei muscoli degli arti superiori e inferiori inficiando la qualità di vita”.