Il Taranto torna a disputare (sulla carta) una partita casalinga. Domani pomeriggio alle ore 15.00, alla Nuovarredo Arena di Francavilla Fontana, i rossoblù ospiteranno il Cerignola nella 6^ giornata di campionato. L’incontro, però, si disputerà a porte chiuse: lo Iacovone, dopo i fatti di Taranto-Foggia, è ancora inagibile. Il tecnico del Taranto, Ezio Capuano protesta contro le decisioni riguardanti l’incontro a porte chiuse: “Ci sono delle regole che vanno rispettate: se c’è una responsabilità oggettiva, è giusto che qualcuno paghi. La colpa non è né del Taranto, né dei suoi tifosi: ci mandano a giocare fuori casa e a porte chiuse. Una squadra che commette un errore è giusto che paghi, ma chi ripaga i nostri tifosi? Chi commette un reato deve pagare ma perché chi è vittima deve pagare più di chi commette un reato? Chi risarcirà il Taranto, i suoi giocatori e il pubblico? Questa è una cosa illegittima e vergognosa“.

Sull’Audace Cerignola, prossimo avversario dei rossoblù: “Incontreremo una squadra forte. Questo è il campionato più livellato degli ultimi anni. Noi siamo convinti di averla preparata bene, abbiamo grande rispetto per il Cerignola. Sono una delle poche formazioni che non ha mai perso, coprono bene il campo dietro la linea della palla e hanno dei giocatori di gamba in avanti. È una squadra difficile da affrontare, in rosa hanno calciatori di aggressione e di profondità ma sono bravi quando attaccano la linea con la palla spostata sull’esterno. È una squadra pragmatica”. Si giocherà sul sintetico della Nuovarredo Arena: “Noi siamo abituati a giocare sull’erba, loro potrebbero avere qualche piccolo vantaggio, ma non penso a queste cose”.

Sulla formazione: “In questo momento non so chi metterò in campo domani, ho costruito una rosa molto profonda: invece di prendere tante prime donne, ho preferito contrattualizzare dei doppioni. Che la nostra sia una rosa di qualità e profonda lo abbiamo dimostrato nelle prime partite. Domani non ci saranno due giocatori importanti come Bonetti e Fabbro ma, chi scenderà in campo, non farà rimpiangere gli assenti”.

Chiusura finale sulla classifica e sull’intenso mese di ottobre: “La classifica non la guardo, so che domenica prossima giochiamo a Giugliano e poi col Crotone. Lavoro per migliorare la qualità della squadra quotidianamente. Io penso solo al Taranto, che ha fatto tre partite fuori casa e ha raccolto quattro punti. So benissimo che abbiamo delle partite ravvicinate ma sono convinto di avere una rosa lunga, che possa consentirmi di alternare i giocatori e affrontare tutte le gare nel migliore dei modi”.

L’AVVERSARIO: IL CERIGNOLA. Quattro pareggi e una vittoria per il Cerignola di Tisci. Il tecnico, ex Fasano, ha già dato un’impronta di gioco ben precisa alla squadra ofantina. I gialloblù, in piena zona playoff, vantano una partita in più rispetto al Taranto di Capuano. Dopo il lavoro svolto da Pazienza sulla panchina cerignolana, la squadra del patron Grieco ha grandi ambizioni. Una rosa costruita per militare nei piani alti della classifica e che vanta, nel reparto difensivo, giocatori di grandissimo spessore come l’ex Foggia Martinelli e l’esperto Allegrini. Sulla mediana spicca Galo Capomaggio, oggetto del desiderio di diversi club, anche di categoria superiore: l’ex Fasano milita nella zona nevralgica del campo insieme a un giocatore di livello come Tascone. Dalla trequarti in su, tante frecce a disposizione: da Neglia a D’Andrea, passando per D’Errico, Leonetti e D’Ausilio, sino ad arrivare a bomber Malcore, decisamente l’uomo più temibile del Cerignola.

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