Un mese dopo la «Notte paisielliana, con la consueta grande partecipazione di pubblico, ecco il “Giovanni Paisiello Festival” organizzato dagli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Provincia, Comune e Conservatorio Paisiello.
La rassegna è stata presentata questa mattina, mercoledì 4, nel conservatorio intitolato al grande compositore tarantino. Undici gli appuntamenti in programma che si succederanno dal 10 al 27 ottobre con un ventaglio di raffinate proposte attraverso le quali si unirà il mondo della ricerca musicologica a quello della musica praticata secondo criteri storicamente informati.
Gli interventi sono stati aperti dal direttore artistico del festival, Lorenzo Mattei, in collegamento video, il quale ne ha evidenziato gli aspetti più importanti, fra i quali il rapporto di Paisiello con l’ambiente musicale francese e la consolidata pratica nei suoi tempi dei “pasticci”, che consisteva in composizioni in cui si mettevano insieme musiche altrui, da cui il tarantino non era… esente.
È toccato a Paolo Ruta presidente dell’associazione Amici della Musica, illustrare il programma nei dettagli, che sarà aperto, martedì 10, dall’inaugurazione della mostra pittorica di Nuccia Pulpo dedicata a Paisiello nella galleria d’arte “Il Soppalco”, in corso Umberto 136. Il primo appuntamento con la musica sarà per martedì 10 al teatro Fusco (ore 21) con il «Concerto a Posillipo. Autore per mandolino di una delle pagine più famose del suo «Barbiere di Siviglia», Giovanni Paisiello verrà così omaggiato col più popolare degli strumenti napoletani. Protagonista della serata sarà l’”Ensemble Galanterie” di plettri e voci diretto da Mauro Squillante.
Dopo aver dissertato sulle trasformazioni che occorsero alla drammaturgia napoletana alla fine del Settecento con la presentazione di un libro di Davide Pulvirenti a cura della musicologa Maria Grazia Melucci (mercoledì 11 ottobre, ore 18, Conservatorio Paisiello), sabato 14 ottobre (ore 18, Salone degli specchi) le già citate cosiddette opere «pasticcio» saranno al centro di una conversazione coordinata da Emanuele Senici, dell’Università La Sapienza.
Domenica 15 ottobre il Festival si sposterà a Grottaglie (ore 20, chiesa madre) con il concerto “Amore languet cor meum” per un omaggio a tre grandi compositrici barocche: Francesca Caccini, Isabella Leonarda. Allo splendido organo del Cinquecento (recentemente restaurato) farà valere il suo talento il grande musicista francese Martin Gester che accompagnerà il soprano tarantino Valeria La Grotta, lanciatissima sulla scena internazionale.
Martedì 17 ottobre (ore 20, Palazzo di Città) sarà ospite del Festival il pianista coreano Dong-Wan Ha, vincitore del premio speciale «Giovanni Paisiello Festival» all’ultimo International Piano Competition “Arcangelo Speranza”. Quindi, il ritorno di Martin Gester che farà coppia con Aline Zylberajch in un concerto per due clavicembali su musiche di Vivaldi, Couperin, Telemann e Boccherini pensate originariamente per organico orchestrale (18 ottobre, ore 20, arcivescovado).
Tra l’altro, il Giovanni Paisiello Festival aderisce al nascente Forum della Scuola Napoletana alla quale viene dedicato un festival diffuso che prende le mosse da Taranto con un confronto tra Nicola Porpora, Paisiello e altri autori coevi: i brani saranno eseguiti dall’Ensemble Armida (sabato 21 ottobre, ore 20, chiesa di San Pasquale).
Lunedì 23 ottobre (ore 18, Conservatorio Paisiello) verranno presentati i risultati del restauro al monumento a Paisiello, in corso in questi giorni nel laboratorio del Mudi a cura della cooperativa Museion su incarico dei Lions Club Poseidon di Taranto, rappresentato alla conferenza stampa da Maria Torraco. La lunga e travagliata storia del monumento (dapprima in piazza Castello e ora alla discesa del Vasto) sarà raccontata dall’arch. Augusto Ressa, che seguirà l’intervento di restauro.
Il Festival chiuderà con la messa in scena al teatro Fusco de «La serva padrona», il 27 ottobre alle ore 21, realizzata in coproduzione con il conservatorio Paisiello. A precedere la rappresentazione del lavoro del grande musicista tarantino ci sarà una guida all’ascolto il 26 ottobre (ore 18, sempre al Fusco). “La serva padrona” vedrà la partecipazione di Graziana Palazzo (soprano), Stefano Rinaldi Milani (baritono), Ciro Fornari (mimo) con l’Orchestra del Conservatorio Paisiello diretta da Francesco Bottigliero e Pina Giannascoli al clavicembalo, per la regia Chicco Passaro. Nella medesima serata verrà assegnato il Premio Giovanni Paisiello Festival.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche l’assessore allo spettacolo del Comune, Fabiano Marti, e il direttore del conservatorio, Gabriele Maggi. Ad eccezione del concerto inaugurale e dell’opera lirica, tutte le serate saranno a ingresso libero. Info e prevendite: www.liveticket.it-Amici della Musica, via Abruzzo 61, tel. 099.7303972-329.3462658- www.giovannipaisiellofestival.it
