Coerenza sui temi e chiarezza sul fronte nazionale. Questi sono stati gli argomenti principali, affrontati stamattina dal Movimento 5 Stelle Taranto insieme agli attivisti, nella sede di via Mazzini. Il senatore e vicepresidente del MoVimento 5 Stelle Mario Turco ha aperto i lavori ricordando le iniziative parlamentari a sostegno del territorio: “Il Governo Meloni – ha spiegato – finora, non ha fatto nulla per la città se non smantellare, passo dopo passo, tutte le azioni da noi intraprese a sostegno del cantiere Taranto. Non un euro di più rispetto ai finanziamenti che, in passato, abbiamo garantito alla città”.

Continua il vice di Conte: “Si pensi al definanziamento dell’Acquario, ai 150 milioni destinati ai Giochi del Mediterraneo e successivamente diventati 80 e alla mancata elezione del consiglio d’amministrazione del Tecnopolo”. Turco specifica che si “attendono ancora risposte dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini sui collegamenti ferroviari per Roma e Milano”, poichè evidentemente “ritiene prioritario costruire il Ponte di Messina”. Il senatore pentastellato poi ribadisce l’assenza del Governo di centrodestra, nonostante siano stati da lui depositati i decreti-legge sui “lavoratori in Amministrazione Straordinaria” e sulla “mitilicoltura tarantina, ormai allo stremo”. Turco poi, sottolinea le “incertezze registrate sul fronte dell’Ospedale San Cataldo” e sul “concorso dell’Arsenale Militare, cui sarebbe una grossa opportunità”. Ancora, Turco lamenta che “l’esecutivo Meloni si è reso responsabile di aver definanziato la speranza e il futuro di riconversione green di Taranto”. “Mancano esattamente 1 miliardo e 2, investimenti che, tre mesi fa, Fitto ha promesso sarebbero arrivati. Ancora attendiamo. Nel frattempo, rinunciamo anche alle altre opportunità di investimento dal Fondo di Coesione.”. Sull’Autonomia differenziata, il Movimento 5 Stelle non ci sta: “La mala sanità è figlia del decentramento regionale, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti” ha concluso Turco.

Sulla maggioranza Melucci

Alla conferenza stampa hanno anche partecipato il coordinatore provinciale Francesco Nevoli, il rappresentante del gruppo territoriale Gregorio Stano e il consigliere comunale Mario Odone. L’attenzione si è poi, inevitabilmente, spostata alle fibrillazioni in maggioranza, scatenatesi in seguito alla mancanza del numero legale durante la scorsa seduta del Question Time, sulle tematiche ambientali, quali riesame dell’AIA e riapertura della Discarica Vergine. Turco e Odone hanno ribadito che il Movimento5Stelle è disposto a collaborare, con qualsiasi forza politica, purché sottoscriva i temi “cari alla città”: “Non faremo sconti a nessuno e saremo pronti a fare passi indietro qualora la maggioranza non dovesse rispondere subito sui temi. Lunedì prossimo, nella nuova seduta di Question Time, conosceremo il verdetto”. Da qui anche l’appello al voto, alle forze politiche di minoranza sulle delibere ambientali, di Nevoli: “Partito Democratico e Fratelli d’Italia hanno manifestato con noi, lo scorso luglio, per evitare la riapertura della discarica Vergine. Siate coerenti e, chiedo a tutti sia a sinistra che a destra, di difendere gli interessi dei tarantini”.

Sulle accuse del MeetUps 192 cittadini in Movimento

Pioggia di critiche e accuse arrivano dal MeetUps 192 cittadini in Movimento ai pentastellati tarantini. Quest’ultimi sono stati tacciati di essersi ridotti a “pochissimi dirigenti e accentratori” che non lascerebbero libertà a molti. Turco risponde: “Il MeetUps non esiste. A oggi, c’è il Movimento attraverso una struttura che si identifica col gruppo e gli iscritti”. Ancora, con l’accettazione di Italia Viva in maggioranza i pentastellati, a detta del MeetUp, avrebbero attuato “l’ennesima prevaricazione ai danni della base” e usciti “dal perimetro degli accordi programmatici sottoscritti alle scorse elezioni”. Il senatore replica al Corriere di Taranto.it: “Non ci interessano le bandiere politiche, la nostra presenza in maggioranza è un’alleanza strutturale, che si basa esclusivamente sulla difesa dei temi”.

 

 

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