Una settimana fa a Spazioporto The Hellcat, K.Y.R. e Migraine hanno conquistato l’ultima fase di Rock Port, la kermesse musicale giunta all’edizione 2023 nell’ambito dei Port Days. Vivere il mare come leva di sviluppo, riportando nella dimensione portuale anche i linguaggi più accessibili alla cittadinanza, è la missione di questo ambizioso progetto che continua a catalizzare l’interesse di tante persone, mettendo in luce professioni e competenze legate alla blue economy.

La giuria tecnica presieduta da Sergio Prete, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, ha selezionato il podio della finale, tenutasi su di un palco galleggiante lungo la banchina del Porto di Taranto nel pomeriggio del 7 ottobre. La classifica, senza indugiare oltre, corrisponde all’incipit: The Hellcat hanno dominato la scena, malgrado l’attacco imprudente sulla cover di “I Want You (She’s so Heavy)” da Abbey Road di The Beatles, 1969.

The Hellcat

Le tre band, in verità, si sono giocate tutto con i brani inediti provenienti dalla loro produzione artistica, su registri di suono totalmente diversi. I vincitori, originari di Massafra (TA), si sono distinti per la qualità e l’autenticità della proposta musicale, che alla giuria è apparsa meritevole di particolare attenzione. Di certo, fra tutti i partecipanti, The Hellcat hanno incarnato il giusto equilibrio fra una band che inizia a essere consolidata e una buona tela su cui sembra esserci tanto spazio per dipingere.

Ancora una volta i K.Y.R., tarantini, hanno primeggiato in quanto a presenza scenica, considerando la tenera età dei membri della band, tutti di buon valore. A stupire, in questo caso, non è stata tanto la formazione in sé, quanto l’interpretazione della giovanissima cantante, Chiara Massafra, che con tutta la vita davanti potrà imparare a dosare meglio gli exploit sul proscenio, sino a gestirli con maggior consapevolezza. Neppure il più stoico degli spettatori, però, potrebbe affermare il contrario di quanto segue: quando lei sale sul palco, è impossibile restare fermi.

K.Y.R.

I Migraine si sono presentati al cospetto dell’Autorità Portuale con un batterista ospite, e dall’alto della loro esperienza nel Rock più duro hanno offerto una performance nettamente superiore a quella della semifinale di pochi giorni prima, con grande approvazione del pubblico e della giuria. I primi rumors sui tre brindisini lasciano presagire un prossimo concerto dalle parti dei Due Mari, e il divertimento sarà assicurato per gli amanti dei ritmi serrati e delle chitarre a tutto volume.

Ma cosa si vinceva a Rock Port? Se non fosse bastato il piacere di suonare, meravigliosamente disegnato in tutti i volti degli artisti che si sono esibiti, le band avrebbero avuto diritto a determinate categorie di premi, così com’è stato. In particolare, il colosso del web strumentimusicali.net concederà dei buoni sconto utili all’acquisto di strumenti e materiali e Studio Gaudio l’incisione di un pezzo: non resta altro che indossare gli auricolari per scoprire il prossimo passo di The Hellcat.

Migraine

*Foto di Simone Calienno

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