Finalmente ci siamo. Riaprirà infatti domani mattina il cantiere per il completamente dell’intervento di messa in sicurezza, gestione e smaltimento dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad in provincia di Taranto.

Una notizia che attendevamo da tempo e che si è resa possibile dopo la stipula dell’addendum dell’accordo tra Vera Corbelli, Commissario Straordinario e la Sogin avvenuta nelle scorse settimane. Secondo il nuovo crono-programma le attività di allontanamento dei rifiuti ancora presenti si concluderanno a settembre del prossimo anno e la bonifica dell’area avverrà invece entro il mese gennaio 2025.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/09/01/bonifica-ex-cemerad-la-svolta-e-vicina/)

Più in dettaglio, ricordiamo che le attività da completare riguardano l’allontanamento dei 3.021 fusti ancora presenti nel deposito e la bonifica dell’area finalizzata al rilascio del sito privo da vincoli radiologici.

All’atto della nomina della dottoressa Vera Corbelli a Commissario Straordinario per l’attuazione dell’intervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi siti nel deposito ex Cemerad, nel territorio del Comune di Statte (TA), era il novembre 2015, l’area ex Cemerad (di estensione pari a circa 3.900 mq) era sottoposta a sequestro giudiziario e risultava fatiscente e abbandonata da oltre 15 anni. Il deposito, nel quale erano stoccati 16.693 fusti complessivi, dei quali 5.398 radioattivi (inizialmente erano stimati 16.500 fusti totali presenti di cui solo 3.500 fusti radioattivi), costituiva una delle maggiori criticità ambientali-sanitarie dell’area tarantina.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/09/10/bonifica-ex-cemerad-entro-tre-mesi/)

Ad oggi, dopo le operazioni svoltesi negli ultimi anni, lo stato di allontanamento dei fusti dal deposito è il seguente: sono stati allontanati 93 fusti contenenti sorgenti e filtri contaminati dall’evento Chernobyl (al fine di abbattere il pericolo radiologico i primi 86 fusti sono stati allontanati prioritariamente dal 15 al 19 maggio 2017; gli altri fusti sono stati rinvenuti nelle fasi successive). Altri 13.672 fusti, di cui 2.532 contenenti materiale radioattivo (compresi i sopra richiamati fusti contenti sorgenti e filtri contaminati dall’evento Chernobyl), sono stati inviati presso il sito Casaccia (RM) della Nucleco per la loro caratterizzazione e trattamento (di cui 549 trasferiti a società estera per l’incenerimento) e 11.140 fusti potenzialmente decaduti contenenti rifiuti pericolosi di origine medicale, inviati presso gli operatori autorizzati del Consorzio Rete Servizi Integrati.

Durante l’emergenza della pandemia COVID-19 le attività furono sospese dal mese di marzo 2020 e ripresero, nel rispetto delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus COVID-19, nel mese successivo ad aprile. Al 31/10/2020 le attività̀ di preparazione dei viaggi, per l’allontanamento dei fusti radioattivi e decaduti dal sito ex Cemerad, erano completate. Dal 01/11/2020, le operazioni sono proseguite in forma intermittente per la manutenzione ordinaria ed il controllo. L’attività di allontanamento dei fusti fu sospesa dal 31/10/2020 per la mancanza di ulteriori fondi, necessari al completamento delle stesse; fondi richiesti dal Commissario Straordinario a tutti gi enti preposti già dal mese di marzo 2020 e accordati soltanto con la legge finanziaria 2022 (art. 1, comma 417 della L. n. 234/2021), pari a 8.800.000,00 oltre a risorse pari a 2.200.448,44euro, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. A seguito del finanziamento per il completamento dei lavori e della risoluzione di alcune problematiche di carattere tecnico, amministrativo e gestionale, superate con la condivisione e partecipazione di quanto definito con ISIN, Sogin e Nucleco, il Commissario Straordinario ha quindi disposto la ripresa delle attività per il giorno 10 ottobre 2023.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/07/22/bonifica-xx-cemerad-fondi-sbloccati2/)

“L’obiettivo finale dell’attività è la bonifica radiologica del sito ed il rilascio delle aree prive da vincoli radiologici – ricorda Vera Corbelli, Commissario Straordinario per la bonifica del sito ex Cemerad di Statte -. L’intervento, complesso ed articolato, non ha eguali in Italia in considerazione dello stato di abbandono e degrado in cui versava il deposito, dell’elevatissimo numero di fusti ammassati, dello stato di ammaloramento degli stessi, delle non chiare informazioni in merito al contenuto dei fusti. Dopo la risoluzione di numerose problematiche tecnico, operative, amministrative e gestionali che avevano comportato la sospensione delle operazioni di allontanamento dei fusti, oggi si parte con la fase finale che prevede il completo allontanamento dal sito ex Cemerad dei 3021 fusti rimanenti in undici mesi. Ad oggi il deposito risulta liberato dall’82% dei fusti inizialmente presenti. L’intervento è stato ed è caratterizzato da aspetti innovativi correlati alla Governance che ha visto una stretta sinergia con l’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione ed il coinvolgimento diretto della Sogin, società di stato specializzata nel settore, e della società controllata Nucleco. Le attività svolte presso il sito hanno riguardato la movimentazione dei colli e di ogni altro contenitore presente nell’area di intervento, la valutazione degli stessi in termini di integrità e contenimento, “dose” e “contaminazione” radiologica, la loro preparazione al trasporto su strada verso impianti autorizzati per la successiva caratterizzazione puntuale, trattamento, condizionamento e messa a deposito. La bonifica del sito ex Cemerad risolverà una delle maggiori criticità ambientali-sanitarie dell’area di crisi ambientali di Taranto“.

Finalmente si intravede all’orizzonte la conclusione di una vicenda lunghissima che abbiamo seguito in questi quasi 15 anni di iter amministrativo e burocratico (chi vuole al link sotto può trovare tutti gli articoli sull’argomento). Un risultato atteso e importantissimo per l’intero territorio della provincia di Taranto, ottenuto soprattutto grazie alla competenza della dott. Vera Corbelli e di tutto il suo staff: a dimostrazione di come quest’ultima fosse perfetta per il ruolo di commissario alle bonifiche che non le venne rinnovato nell’estate del 2020, da scelte politiche di uomini e partiti che oramai è inutle anche contnuare a commentare. 

(leggi tutti gli articoli sull’ex Cemerad https://www.corriereditaranto.it/?s=cemerad&submit=Go)

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