La sta studiando Taranto, il neo prefetto Paola Dessì e mentre la studia, sul suo tavolo arrivano le prime vertenze da gestire. Come quella relativa all’ex Ilva ( in tarda mattinata ha incontrato i rappresentanti dell’Aigi, l’associazione che raggruppa una serie di imprese dell’indotto del siderurgico).
“Vicenda complessa, ovviamente ho bisogno di raccogliere maggiori elementi. Ascolterò le richieste che mi arrivano da ogni parte su questa o quella problematica per poi rappresentarle agli organi centrali ben sapendo che facili soluzioni, su una tematica delicatissima come questa, non ce ne sono,”, ha chiosato il prefetto mostrando una certa cautela nella dichiarazioni rilasciate nel suo primo incontro con i media locali”. Cautela dovuta appunto al poco tempo avuto a disposizione per approfondire i temi caldi del capoluogo jonico.
Un passaggio è stato dedicato, anche alla crisi del commercio cittadino: “Si tratta di difficoltà note e peraltro diffuse anche in altre zone d’Italia. Cercheremo tutti insieme di affrontare le questioni per studiare interventi che possano migliorare la condizione di chi ha attività sul territorio e deve fronteggiare la crisi”.
Arriva dalla Sardegna, precisamente da Sassari la rappresentante del governo che ha preso il posto da circa una settimana del collega Martino, ora a Verona. Ed ha speso parole sincere sul suo nuovo luogo di lavoro istituzionale: “Taranto è una città bellissima, non di mare ma nel mare. Per molti versi mi ricorda la mia Sardegna. Ho avuto un impatto molto positivo. E’ la prima volta – che mi allontano dalla Sardegna per motivi istituzionali, ho trovato una città dinamica, viva, con grandi potenzialità”.
Più precisamente è una città che fa “acqua” dapertutto!