L’obiettivo delle giornate FAI è di far scoprire ai cittadini i luoghi sconosciuti o inaccessibili quotidianamente. Quest’anno le scelte sono ricadute su due Chiese del territorio tarantino che, attualmente, si frequentano per le celebrazioni delle messe e sono fulcro dei riti religiosi della città di Taranto. “La motivazione che ci ha spinto ad aprire ulteriormente questi luoghi è stata la necessità di mostrare ai cittadini come i luoghi che loro stessi frequentano siano anche i meno conosciuti ed apprezzati” ha raccontato Giacomo Scarfato il Capo Delegazione FAI di Taranto.

Scendendo nei dettagli la chiesa di Sant’Antonio di Padova, situata presso via Duca degli Abruzzi 119 e costruita verso la fine degli anni ’50, inizia la sua storia dalla permuta di terreni fra la Curia ed il Comune di Taranto. La prima voleva donare un terreno, sul quale fu poi edificata la Chiesa, in cambio del più antico Monastero Benedettino della città, successivamente abbattuto per costruire l’attuale scuola Consiglio. A sugellare questo scambio, la curia decise di portare l’Altare Maggiore del Monastero, realizzato da un marmorario napoletano Agnello Gentile, all’interno della Chiesa. Si potranno osservare anche i mosaici monumentali realizzati dall’artista romano Ferruccio Ferrazzi, “il vortice dello Spirito Santo”, posto nell’abside, che utilizza un linguaggio artistico che spazia dal cubismo al futurismo ed il mosaico che raffigura la Crocifissione di Cristo posto nella cripta dedicata a S. Rita. Infine le meravigliose vetrate opera del Maestro Vinardi di Roma. Il percorso di visita partirà sabato 14 ottobre dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:00 e domenica 15 ottobre dalle 16:00 alle 18:00.

La chiesa di San Francesco di Paola, situata in via Regina Elena 44, conosciuta dai tarantini come la Chiesa del “riposo” delle statue durante la Processione dei Misteri, viene fondata intorno ai primi anni del ‘500, secoli prima della nascita del Borgo umbertino, su una preesistente cappella rurale dedicata alla Madonna delle Grazie. Dopo varie soppressioni e ritorni degli ordini religiosi, prima con Napoleone e poi durante l’Unione dell’Italia, i Paolotti riescono a rientrare nel 1926 facendo partire la costruzione della facciata attuale, che ha sostituito quella originale del ‘600. All’interno si osserva la storia attraverso alcune testimonianze come la statua della Madonna delle Grazie, in pietra policroma e dipinta, posta in una nicchia e le cappelle, come quella voluta dalla famiglia Carducci e dedicata a San Giovanni Gualberto, con un Altare Barocco alla leccese con le colonne tortili in pietra locale.

Il percorso di visita relativo a quest’ultima Chiesa partirà sabato 14 ottobre dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00, mentre domenica 15 ottobre dalle 16:00 alle 18:00. Per entrambe le Chiese le visite saranno fornite dagli apprendisti ciceroni, ovvero gli alunni di quattro scuole l’ITIS Vittorino da Feltre, ITIS Aristosseno, ITIS Mediterraneo di Pulsano e il Liceo Artistico Calò, con l’obiettivo di studiare e scoprire la storia dal proprio luogo di appartenenza e sviluppare una coscienza identitaria.

Per quanto riguarda le province di Taranto i cittadini potranno visitare Le ‘Tagghjate’ di San Giorgio Ionico (nella foto di apertura), situate in via Brunelleschi sul versante ovest del Monte Belvedere. Una cava in tufo con una morfologia diversa, stretta e lunga che si sviluppa per circa due chilometri. Abbandonata dai primi anni ’50 oggi si riesce a vedere il lavoro fatto in precedenza dall’uomo, che ha creato un paesaggio sorprendente, come i totem ovvero costoni rocciosi che a causa dell’abbandono sono stati riportati in vita dalla natura che ha preso il sopravvento. Il termine “Tagghjate” deriva dalla voce dialettale “tàgghju” che corrispondente all’italiano “taglio”, questo indicava la modalità estrattiva operata dai cavatori con la specifica tipologia di piccone detto “zzuèccu” per questo chi lavorava nella cava veniva chiamato anche “Zzuccatore”. Grazie a questo lavoro si ricavavano i tufi che hanno costruito parte dei centri storici dei paesi e dei palazzi di Taranto.

Chiesa e Convento di Sant’Antonio di Manduria

Si potranno visitare sabato 14 dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:00, mentre domenica 15 ottobre dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 17:00. Infine la Chiesa e Convento di Sant’Antonio di Manduria situata in Via Sant’Antonio. La sua storia parte dalla fine del ‘500 con l’arrivo dei frati cappuccini che sono stati presenti durante le fasi della costruzione della chiesa e del convento. Si potrà visitare il chiostro, luogo dove ancora oggi svolgono le loro attività, la sacrestia, le antiche cappelle ed altari in legno tipici del ‘600, le opere pittoresche e le sculture in rilievo. La Chiesa ed il Convento potranno essere visitati sabato 14 ottobre dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00, mentre domenica 15 ottobre dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00. La prenotazione non è richiesta per nessun luogo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *