I poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, unitamente a personale del Dipartimento di Prevenzione SIAN dell’Asl di Taranto, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio effettuati a Grottaglie e finalizzati alla verifica delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, hanno proceduto all’ispezione di un ristorante giapponese (gestito da cinesi), specializzato in sushi. All’interno del locale, aperto da qualche anno nei pressi del centro cittadino sono state riscontrate gravi violazioni inerenti le norme igienico-sanitarie, tra cui la mancanza di un idoneo impianto idrico ed un cattivo stoccaggio degli alimenti, in particolare del pesce che è risultato privo di tracciabilità, con conseguente sequestro ed immediata distruzione di prodotti alimentari per un peso complessivo di circa 220 kg.
Dagli accertamenti esperiti all’interno del locale, inoltre, sarebbe emerso che la titolare della licenza commerciale si era trasferita da tempo in Cina e che di fatto il ristorante era gestito dalla sorella.
Per i motivi sopra esposti, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività di ristorazione fino al ripristino di tutte le condizioni igienico sanitarie ed elevate sanzioni amministrative per un totale di 4.440 euro.
Ma perché non dite anche il nome del locale?
Gentile lettrice, trattasi di comunicato stampa della Questura e per privacy non ci scrivono il nome del locale che è facilmente intuibile da chi è del posto.