La nuova maggioranza del sindaco Rinaldo Melucci sembrerebbe prendere forma. Alla riunione convocata venerdì pomeriggio, a Palazzo di Città, per fare il punto sulla compagine politica erano presenti tutti i consiglieri della coalizione Ecosistema Taranto, tranne Vincenzo Di Gregorio (PD), Stefania Fornaro (CON Taranto) ed Elena Pittaccio (Taranto 2030). Quest’ultimi, insieme a Goffredo Lomuzio (Taranto 2030), sono gli stessi che non hanno firmato, prima del consiglio comunale dello scorso sabato 7 ottobre, il documento di apertura ai consiglieri di Italia Viva nella nuova maggioranza. Come già ha preannunciato da diverse settimane, Di Gregorio si collocherà ai margini, mentre la posizione di Fornaro sarebbe ancora incerta. Pare che il sindaco stia temporeggiando, perché preferirebbe avere un confronto vis a vis con la consigliera, che nell’ultimo mese sarebbe stata poco presente a Palazzo di Città. Lomuzio e Pittaccio, per ora, dovrebbero continuare sedersi tra i banchi della maggioranza. Come avevamo già riportato, sembrerebbe che l’intento del primo cittadino sia quello di salvaguardare la posizione di Gabriella Ficocelli, l’assessore ai Servizi Sociali ed espressione dei due civici di Taranto 2030. Decisione che non sarebbe stata condivisa, da più di qualche consigliere, che invece ha dimostrato vicinanza e supporto al sindaco, accettando Italia Viva. Infatti, durante la riunione sarebbe avvenuta una discussione tra Adriano Tribbia (Taranto Futuro in corso) e Lomuzio, a proposito dell’atteggiamento adottato dei consiglieri di Taranto 2030 nelle ultime settimane, che avrebbe messo a rischio la tenuta della maggioranza.
Prossimamente, il sindaco Melucci dovrebbe incontrare i vari gruppi consiliari, per costituire la rappresentanza di Italia Viva nella giunta comunale. Il gruppo politico, ormai a tutti gli effetti nella maggioranza, è attualmente composto da tre consiglieri e pertanto avrebbe diritto a esprimere un assessorato o a un posto nelle società partecipate, attraverso un proprio referente. Incarico o posizione che, probabilmente, potrebbero essere sottratte al Partito Democratico, perché con Di Gregorio in opposizione, il gruppo passerà da cinque a quattro consiglieri. Non sarebbe da escludere l’ipotesi che tra gli assessori in bilico ci fosse Francesca Viggiano (all’Ambiente), Mattia Giorno (Urbanistica) o Gianni Azzaro (allo Sport). Incarico che il PD ionico avrebbe paura di perdere, dopo la scelta di Di Gregorio e il conseguente ridimensionamento del gruppo consiliare. Lo stesso varrebbe per il gruppo CON Taranto che, senza Fornaro in maggioranza, rimarrebbe con Bitetti e Fiusco. Ipotesi che nelle ultime ore sembrerebbe preoccupare anche la presidente dell’Amat (Kyma Mobilità) Giorgia Gira, espressione del gruppo civico regionale del presidente Michele Emiliano.
Ancora, secondo indiscrezioni raccolte dal Corriere di Taranto.it, al gruppo riformista di Massimiliano Stellato, Carmen Casula e Michele Patano potrebbe aggregarsi qualche altro consigliere di maggioranza.