L’amministrazione comunale introdurrà alcune importanti novità in tema di tributi locali. Dopo un’attenta ricognizione condotta con gli uffici della direzione competente, l’esecutivo sta licenziando un provvedimento che, partendo dall’esistente, disegnerà la nuova geografia di Tari, Imu e non solo, offrendo anche alcune sostanziali agevolazioni per determinate categorie di contribuenti.
Nello specifico, la proposta prevede l’introduzione di agevolazioni Imu per chi insedierà attività produttive nell’area Zes e l’introduzione di un vantaggioso “Canone unico patrimoniale” per chi investirà nel Borgo e in Città Vecchia, avendo riguardo a insediamenti che puntino al recupero edilizio, per evitare il consumo di nuovo suolo. Con queste manovre fiscali, il bilancio amministrativo avrebbe una maggiore flessibilità e si baserebbe sul principio di equità fiscale.
Rispetto alla Tari, invece, le agevolazioni riguarderanno per un anno le attività economiche che si insedieranno negli stessi quartieri già citati, con l’ulteriore riduzione dei coefficienti tariffari per gli operatori dei settori turistico e ricettivo. Questa decisione proviene dalla necessità di aumentare il numero dei posti letto, anche per accompagnare i dati turistici di provenienza estera.