Una vecchia conoscenza del Porta Napoli in Jazz Reloaded si è esibita la sera del 15 ottobre sul palco di Spazioporto a Taranto. Le armonie latine di Dany Noel, bassista e cantante cubano, si sono fuse con la ritmica di Alessandro Napolitano, batterista nostrano nonché direttore artistico della rassegna curata da AFO6, e con il sapiente pianoforte newyorkese di Bill O’Connell.
Il “Confluence Trio” si sta per affacciare all’incisione di un disco, che – nomen omen – presenterà numerose contaminazioni provenienti da tre esperienze musicali molto diverse fra loro. A testimoniarlo c’è stato un arrangiamento molto particolare di uno degli standard più amati della storia del Jazz: “Summertime”, aria originariamente composta da George Gershwin quasi novant’anni fa e ripresa da migliaia di musicisti in altrettante salse.
Il trio ha mostrato la medesima struttura su un altro brano in scaletta conosciuto dai più: “Caravan” di Juan Tizol e Duke Ellington. In quest’occasione Noel ha sfoggiato le sue doti velociste sul fedele sei corde, con cui ha riproposto anche i cavalli di battaglia Latin Jazz interpretati proprio a giugno: “Bésame Mucho” e “Chan Chan”, brano reso celebre da Buena Vista Social Club.
Inutile negarlo: la star della serata era, visibilmente, O’Connell, che in passato con i suoi polpastrelli ha tinto le partiture di autori del calibro di Sonny Rollins (sassofonista) e Tony Williams (batterista). Il suo fraseggio fortemente orientato ai suoni Bebop ha consentito a Napolitano di esprimere al meglio le sue doti soliste fra piatti e tamburi. Di certo, i tre musicisti sono ancora in rodaggio e si stanno scoprendo una nota per volta, ma i primi inediti portati in scena, oltre agli standard, lasciano trapelare un lavoro interessante che sta per spiegarsi anche in studio.
Sarà affascinante ascoltare un disco dove tre idee di Jazz (Latin, Modale e Bebop) si fonderanno per presagire il tour ufficiale della prossima estate.
