Continuano i ritardi nella raccolta differenziata nei quartieri. Il coordinatore della categoria Food di Casartigiani Taranto, Vincenzo Cosa, titolare di un’attività a Lama, qualche mese fa ha già denunciato il disservizio a discapito degli esercenti della zona. «Non sono ancora stati ritirati i bustoni di vetro – ha detto – in diverse attività della zona e che, purtroppo, siamo costretti a conservare nei locali, condizionandone l’aspetto. A questo, si aggiunga anche la diffusione degli odori nell’ambiente che inevitabilmente, infastidiscono i nostri clienti. Non è possibile lavorare in queste condizioni, chiediamo maggiore tutela e rispetto. Siamo davvero esausti perché non è facile portare avanti un’attività in questi tempi e ora queste problematiche aggravano ulteriormente la situazione».

Casartigiani Taranto ha più volte denunciato la condizione critica di decoro urbano in cui versa la città. Inadempienze che influenzano anche l’attività degli esercenti, soprattutto nelle zone in cui la raccolta differenziata continua a intermittenza. Problematica che, per giunta, rischia di aggravare sulla già difficile situazione economica e sociale del territorio. Il sindacato degli artigiani tarantini ha più volte ribadito la disponibilità a dialogare con i vertici aziendali dell’Amiu, la municipalizzata dell’igiene del comune di Taranto e le istituzioni locali.

Pertanto, Casartigiani Taranto chiede agli assessori, quali all’ambiente Francesca Viaggiano e Maria Luppino (società Partecipate) e al presidente dell’azienda municipalizzata Giampiero Mancarelli di visionare il nuovo contratto di Servizi, strumento essenziale e cruciale per il futuro del decoro urbano: «Attendiamo di verificare, insieme alla Direzione Ambiente il nuovo Contratto di Servizi. Crediamo sia necessario coinvolgere le associazioni di categoria, che hanno il compito di verificare se il nuovo documento rispetti le necessità delle imprese».

3 Responses

  1. Mettendo insieme gli articoli dei mesi scorsi circa, il conferimento rifiuti ed anche la civiltà dei concittadini. questo e’ una prova a discarico. i cittadini di Taranto non sono tutti sporcaccioni. Si evidenzia che i cittadini con attività commerciali, bene fanno a portare avanti iniziative di attenzione a mezzo stampa.
    Le attività commerciali e noi tutti , abbiamo il sacrosanto diritto di ricevere i servizi per i quali si pagano le tasse, sia con la TARI che con le trattenute Comune in busta paga.
    Grazie alla libera stampa

  2. Che schifo avevo il cestino della monnezza con i vermi ,sarebbe bello conferirli sotto casa del sindaco ,chissà nel suo comune il servizio è efficiente. Siete una squadra d’incapaci ,come si può pensare di assistere a queste scene per ancora quattro anni ,speriamo ci sia qualcuno che boicotti contro questa giunta ,Cardellicchio saprebbe fare molto meglio ,tanto per noi il sindaco corrisponde alla bella statuina (belle mo). Veramente viene da piangere ,strade sporchissime ,cassonetti stracolmi in pieno giorno ,piazzette trascuratissime ,escrementi di cane e non solo ovunque ,alberi marci ,aiuole non curare ,marciapiedi rotti ,fermate dell’orrore , veramente basta si sta superando ogni limite di sopportazione .

  3. Verissimo la città è completamente abbandonata ,sporcizia ovunque…. in una città come questa dove la pioggia e molto rara occorrerebbe una pulizia maggiore. Camminando lungo le strade si respirano odori nauseabondi. Tutto questo è davvero intollerabile ed il primo cittadino fa orecchie da mercante, i commercianti hanno ragione assoluta e dovrebbero farsi sentire un modo più incisivo.

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