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La scienza e i dati scientifici non lasciano spazio alle “opinioni personali”. È quanto emerge dalle parole di Michele Conversano, Direttore Dipartimento Di Prevenzione. A lui abbiamo chiesto, in occasione della presentazione del “Piano strategico per la promozione della salute nella scuola”, come l’Asl collabora con quest’ultima per la prevenzione. «Noi siamo un’Asl che storicamente collabora con le scuole. Dirigo il Dipartimento di Prevenzione e farla senza lavorare nelle scuole non avrebbe senso perché c’è bisogno di cultura della prevenzione, cultura degli stili di vita e cultura per le vaccinazioni quindi la scuola è l’elemento più importante. Una collaborazione più che decennale, cominciata a Taranto per poi allargarsi a tutta la regione Puglia, vede un catalogo di offerte formative che è stato preparato con l’ufficio scolastico regionale, provinciale e con i docenti stessi per gli eventi per la prevenzione della salute. Si agisce dunque sugli stili di vita che sono i determinanti di salute e agire precocemente permette di invecchiare in salute. La scuola è un elemento fondamentale perché non esiste un indicatore migliore, come il grado d’istruzione di una persona, per indicare il miglior stile di vita».

Gli studi mostrano che non è il reddito, né il censo o l’abitare al Nord o al Sud a determinare un corretto stile di vita. È un indicatore invece il grado d’istruzione e per tale ragione, secondo Conversano, è fondamentale il rapporto Asl-scuola e scuola-prevenzione.

A questo proposito gli abbiamo chiesto se per tali ragioni ha anteposto il termine “cultura” a, per esempio, “vaccinazioni”. La sua risposta: «La cultura della vaccinazione è una cultura all’evidenza scientifica perché quando noi parliamo, su qualsiasi elemento di questo catalogo, nessuno di noi verrà a portare il proprio parere personale perché non c’è spazio. La scienza ha delle evidenze consolidate quindi io per dire qualcosa lo devo provare. Solo dopo che è stata provata scientificamente, quella diventa un’evidenza scientifica. Questo vuol dire cultura. Anche quando ho bisogno di aggiornarmi su qualcosa, non vado su internet e prendo quello che mi capita ma accedo ai canali istituzionali e vedo chi mi porta dati scientifici validati. Solo questi sono dati che mi possono essere utili per il mio stato di salute perché altrimenti con il passa parola non si fa cultura e non si fa prevenzione».

“Piano Strategico per la Promozione della Salute nella Scuola”
Il Piano è stato presentato questa mattina presso il teatro Emanuele Basile dell’ITES Pitagora di Taranto. L’incontro è stato moderato dalla dr.ssa Tatiana Battista e tra i presenti esperti in materia vi era la dirigente dell’Istituto Nadia Bonucci. Il catalogo, dalle parole del dr. Pasquale Pedote – Dirigente Medico Responsabile regionale Promozione della Salute – impatta su tutte le linee del piano della prevenzione perché cerca, con un’azione, di raggiungere più obiettivi e questo punto riguarda l’aspetto trasversale del Piano.

Altro obiettivo dato dal Piano della Prevenzione è quello dell’equità e ciò significa garantire uguale possibilità a tutti i soggetti di poter soddisfare in pari misura i propri reali bisogni. «In questo, il Catalogo, è stato precursore – ha proseguito il Dirigente Medico – perché viene offerto a tutte le scuole della Regione Puglia. Tramite un percorso di condivisione abbiamo superato quel vecchio step dove la capacità del singolo, insegnante, dirigente scolastico, operatore sanitario ecc., era in grado di raggiungere prioritariamente alcuni territori rispetto ad altri. Si creavano così delle disuguaglianze invece con la proposta attiva del Catalogo riusciamo a raggiungere in modo equo tutti gli studenti della regione Puglia». Più di 200 istituzioni scolastiche hanno aderito al Piano costituendo il suo terzo obiettivo: fare rete.

Foto di Giulia Lupoli

 

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