“Dall’audizione in Parlamento del presidente di Acciaierie d’Italia, Franco Bernabè, emerge uno scenario avvilente. Come il M5S aveva più volte affermato in origine, il Governo ha dimostrato tutta la sua incapacità regalando a un’azienda in perdita da decenni ulteriori soldi pubblici, ben 680 milioni di euro senza, peraltro, richiedere alcuna garanzia e senza un piano industriale. Con questo finanziamento pubblico, ex Ilva è riuscita a tirare avanti metà anno a malapena. Adesso l’impresa è alla canna del gas, con il rischio di insolvenza e di un’ennesima amministrazione straordinaria”.
È quanto afferma il sen. Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, il quale con toni sarcastici si chiede se questo è il “grande programma di rilancio dell’impianto siderurgico che il governo Meloni aveva in mente e che ha annunciato a più riprese”.
“Basta gettare altri soldi pubblici su un impianto obsoleto e pericoloso. Il Governo Meloni – conclude Turco – ammetta di non essere all’altezza di affrontare una realtà complessa come quella industriale di Taranto e riferisca in Parlamento sulle risorse stanziate e, soprattutto, in che modo intende tutelare l’ambiente, la salute, i lavoratori e le imprese dell’indotto”.
*foto Paolo Occhinegro
Il governo, da par suo, si defila quando il gioco si fa duro. Qui si parla di lavoro, salute e ambiente, tutte cose che al governo non entrano neanche in un orecchio. In tal modo si evita di farle uscire dall’atra parte.