Pare tornato il sereno a Palazzo di Città. Durante i lavori della massima assise, svoltasi questo pomeriggio, è stata approvata all’unanimità la delibera sul restauro del primo e secondo piano della Scuola di Medicina di Taranto, nella sede dell’ex Banca d’Italia. Prima della votazione, il sindaco Rinaldo Melucci ha chiarito alcuni aspetti tecnici sull’istituzione dei dipartimenti: “Non si può pensare di ricevere deroghe senza un numero consistente di iscrizioni. Questo fa parte di un processo che si costruisce nel tempo, in primis, incentivando le attività degli studenti tramite le convenzioni con gli altri poli universitari”. Il primo cittadino, inoltre, ha specificato che “la scuola di Medicina tarantina fu pensata soprattutto per costruire un dipartimento indipendente. Un lavoro che richiede molto tempo e costante impegno”.
Il vicesindaco Fabrizio Manzulli ha aggiunto che quest’anno le iscrizioni al dipartimento ionico sono aumentate del 50% “anche grazie alla misura comunale in cui vengono erogati massimo 400 euro, a fondo perduto ogni mese, per gli alloggi agli studenti” e per merito “dell’assegnazione dei buoni libro, dal valore di 280 euro”. Così, il sindaco e il vice hanno risposto alle accuse del consigliere Luigi Abbate (Taranto senza I.L.V.A.) che nel precedente intervento avrebbe “parlato superficialmente” sulla mancanza di un’autonomia universitaria tarantina. Pur avendo votato favorevolmente al provvedimento, l’esponente civico ha chiesto all’amministrazione di “affrontare con coraggio il governo regionale” perché ha il “sacrosanto diritto di rivendicare la propria autonomia”. Il consigliere Giuseppe Fiusco (CON Taranto) si è complimentato col gruppo consiliare del Movimento5Stelle per “questo successo che è anche merito del lavoro svolto durante il Governo Conte II” e il pentastellato Mario Odone ha replicato che è “necessario rendere autonomo il corpo docente”. Questa la richiesta del pentastellato: “La Regione Puglia metta a disposizione le risorse necessarie per la pianificazione del piano assunzionale di docenti, ricercatori, e tecnici”. Il resto dell’opposizione (Svolta Liberale per Taranto, Fratelli d’Italia e Forza Italia) ha votato favorevolmente alla delibera, “per favorire lo sviluppo culturale delle future generazioni”, pur rimanendo con “i piedi per terra e senza raccontare mezze verità”.
Sulla Variazione di bilancio
Sono stati 19 i consiglieri di maggioranza, contro i 6 dell’opposizione, che hanno votato l’immediata eseguibilità della “Variazione di bilancio di Previsione Finanziario 2023-25”. Il dirigente comunale Stefano Lanza ha spiegato che la variazione riguarda “3 milioni di euro, su alcuni capitoli sia in aumento sia in diminuzione”. Nello specifico, la “Direzione Ambiente ha chiesto 50 mila di euro per la rimozione dei rifiuti nelle aree pubbliche” così come il “Gabinetto del sindaco ne ha richiesti altri 150 mila per altre spese”. Inoltre, il dirigente ha riferito che è stata effettuata “l’istituzione di capitoli di entrata e spesa per i comuni contributi sugli investimenti di manutenzione straordinaria delle strade dal valore di 18 mila euro” così come ci sono state altre “richieste di variazione sulle somme per i capitoli ex Ilva”.
Sul Piano delle Alienazioni
Approvata con 19 favorevoli la “modifica al Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni immobiliari del 2023- 25”. Quest’ultimo è lo strumento in cui vengono individuati i beni immobili non strumentali all’ente, in cui sono compresi i reliquati stradali suscettibili di dismissione. Gianni Liviano (Gruppo Misto) ha focalizzato l’attenzione sulla vendita di alcuni immobili in Città Vecchia, nonostante siano arrivati i fondi dal PNRR per riqualificarla. L’esponente del Gruppo Misto, inoltre, ha chiesto alla giunta Melucci se fosse ancora valido il “Piano particolareggiato” (la cui finalità è rendere concreta la realizzazione degli interventi previsti nel Piano Regolatore Generale ndc.) perché non rispettandolo, si correrebbe il rischio di “sembrare agli occhi dei cittadini degli amministratori sciatti e improvvisati”. Melucci, poi, ha invitato Liviano a “informarsi meglio” perché la vendita riguarderebbe “una decina di immobili” a fronte dei tanti “altri che si sta cercando di risanare e restaurare”.
Gli altri punti all’ordine del giorno
Rinviate, alla prossima commissione consiliare Affari Generali, le modifiche al Regolamento per la Concessione di Rateizzazione delle Entrate Locali per approfondimenti e si ai debiti fuori bilancio. Assente, a questa assise, Elena Pittaccio (Taranto 2030).