La Gioiella Prisma Taranto si inchina ad un Verona molto lucido e solido nel match di esordio del campionato di Superlega. Gli jonici perdono qualcosa in lucidità nei momenti finali dei primi due parziali, resistono e rimontano nel terzo, praticamente non entrano in campo nel quarto.
Coach Mastrangelo, alla prima panchina in Superlega, sceglie nel ruolo di opposto il promettente Sala, che ha svolto tutta la preparazione pre campionato (l’americano Russell comincia dalla panchina) mentre lancia subito sottorete il centrale Jendryk, arrivato a Taranto appena martedì scorso.
Dall’altra parte della rete coach Stoitchev deve fare a meno dell’opposto maliano Keita, sulla via del recupero dopo un intervento alla spalla, e dello schiacciatore ceco Dzavoronok (presente a referto) sostituiti dall’iraniano Amin e dal francese Truhtchev.
Il primo set se lo aggiudica Verona 25-22, apparso molto solido in tutti i fondamentali e con l’opposto Amin (7 punti, 6 su 6 in attacco) sugli scudi, rispetto a Taranto che, invece, paga la fallosità in battuta (6 errori), qualche pausa nella fase di muro-difesa e l’intermittenza in attacco (i primi punti in schiacciata Lanza li mette a segno sul finire del parziale).
Lanza che, però, nel secondo parziale, scalda il braccio nella fase iniziale (4 punti sui primi 10 di squadra) che si mostra equilibrata. Taranto ha una fiammata e si porta sul 18-15 ma Verona ribalta la situazione e piazza un break di 5 punti (18-20). I padroni di casa si piegano ma non si spezzano ma non si piega e due punti consecutivi di Jendryk riportano la parità (20-20). Verona chiude 22-25 grazie a due attacchi del tignoso Mozic (6 punti nel parziale) ed un muro del solito Amin (8 punti nel parziale) su Lanza.
Nel terzo parziale, Verona prova ad approfittare di un avversario con il morale sotto i tacchi e va avanti di tre punti (7-10, 9-12). Taranto, con Gargiulo per Alletti, trova la forza di pareggiare (13-13). La partita fa sali e scendi (13-16, 16-16) per poi attestarsi su una fase di punto a punto sino al 20-20. Break di Verona con doppio attacco vincente di Dzavoronok e punteggio 20-22 ma Taranto, più con i nervi che con la testa, grazie anche all’ingresso di Russell (ficcante in battuta), non molla e porta l’avversario ai vantaggi (rimonta da 21-24 a 25-24). Verona annulla due palle set, alla terza (attacco out di Mozic), il primo arbitro chiama un check discrezionale che mette pathos al match. Il frame by frame conferma niente tocco a muro (28-26). Si va al quarto set. Confermati nel sestetto titolare Gargiulo, Russell e Raffaelli per Taranto che però appare a corto di energie nervose e Verona inserisce la freccia spingendo molto in battuta e mettendo pressione a muro. Il punteggio diventa una voragine incolmabile per i pugliesi (4-9;6-13; 8-18, 10-21) che soccombono definitivamente.
GIOIELLA PRISMA TARANTO
Alletti 2, Sala 14, Gutierrez 9, Jendryk 16, Trinidad 2, Lanza 13, Rizzo (L); Gargiulo 5, Raffaelli 2, Russell 4, Bonacchi; ne Luzzi(L), Ekstrand, Paglialunga. All.: Mastrangelo
RANA VERONA
Truhtchev 6, Grozdanov 6, Amin 22, Mozic 16, Mosca 7, Spirito 2, D’Amico (L); Cortesia 4, Dzavoronok 10, Bonisoli; ne Zingel, Jovovic, Sani, Zanotti All.: Stoytchev
ARBITRI: Zavater e Canessa
NOTE: Spettatori 900: Durata set 29’,33’,37’- tot.: 99’.
Gioiella Prisma: b.s 16, v. 6, m.9, errori totali.25 – attacco 46%, ricezione positiva 53% (35% perfetta); Rana: b.s.13, v.4, m.9, e.22 – attacco 59%, ricezione positiva 59% (27% perfetta);
*foto Paolo Occhinegro

