| --° Taranto

C’è bisogno di pazienza, un po’ meno di tempo (la Superlega non attende). La Gioiella Prisma Taranto edizione 2023/2024 è una squadra quasi totalmente rinnovata. All’esordio con Verona, avversario tosto, si è vista una squadra che ha giocato a sprazzi e che necessita di trovare la giusta intesa, specie quella del palleggiatore con i suoi attaccanti, e migliorare certi meccanismi (in primis la famigerata correlazione muro-difesa).

Le pagelle di Taranto-Verona 1-3:

TRINIDAD DE HARO 5,5: Non ci siamo. Serve che trovi feeling con i compagni di squadra arrivati da poco (Gutierrez e Russell). Insiste troppo su Lanza (in un frangente del terzo set gli dà tre palloni consecutivi), commette qualche errore vistoso che – chi ha la memoria lunga- rimanda indietro ad un altro palleggiatore iberico Nuno Pinheiro (nazionalità portoghese), stagione 2004-2005. Vedendosi in difficoltà, insiste parecchio al centro con Jendryk, nonostante l’americano sia arrivato da qualche giorno ed i risultati sono stati ottimi;

SALA 5,5: 14 punti, dei quali 11 in attacco (44% di efficienza) e 3 in battuta. Errori punto 1, muri subìti 3, errori in battuta 6. In campo da titolare anche perché ha svolto tutta la preparazione al campionato rispetto al collega di ruolo Russell. Gioca a sprazzi mostrando un po’ di stanchezza, non avendo praticamente mai staccato dal termine della scorsa stagione. Una risorsa sulla quale puntare avendo pazienza, vista la giovane età.

ALLETTI 5,5: 2 punti (1 su 5 in attacco, ed 1 a muro). Un anno in più sulle spalle si fa sentire sui venti di carriera totali. Serata no in tutti i fondamentali. Il suo impiego andrà centellinato nel corso della stagione;

JENDRYK 7,5: 16 punti di cui 13 in attacco (76% di efficienza) e 3 a muro. Attacca come uno schiacciatore (ben 25 palloni).Gettato subito nella mischia (meno male) pur essendo arrivato appena martedì scorso a Taranto. Conferma le ottime referenze che lo accompagnavano. Giocatore pronto all’uso e sicuramente di livello, nonostante sia un esordiente in Superlega;

GUTIERREZ 5,5: 9 punti, di cui 8 in attacco (47% di efficienza) e 1 a muro. Errori in attacco 1, muri subìti 2, errori in battuta 2. Ricezione positiva 60% (30% perfetta) su 30 palloni ricevuti, ace subìti 1. Coach Mastrangelo a fine match “confessa” che il suo impiego era in forse a causa di problemi fisici. In effetti lo schiacciatore cubano è parso un po’ frenato in quella che è la sua caratteristica principale, ossia l’elevazione. Gioca a sprazzi. Può dare di più;

LANZA 5,5: 13 punti, di cui 11 in attacco (41% di efficienza), 1 a muro e 1 in battuta.  Errori in attacco 2, muri subìti 5, errori in battuta 3; Ricezione positiva 50% (41% perfetta) su 34 palloni ricevuti, ace subìti 3. Impatto tosto per il ritorno in Superlega dopo qualche stagione all’estero. Deve ritrovare quel ritmo e quel livello di gioco che in Italia sono sempre molto elevati. Ci si attende tanto da lui. Sfiancato in ricezione (i 34 palloni di cui sopra) e costretto agli straordinari in attacco (27 palloni schiacciati, in più di qualche azione non per sua scelta);

RIZZO 5,5: Ricezione positiva 38%, perfetta 15% su 13 palloni ricevuti. Serata in linea con l’andamento della squadra. Alti e bassi. Serve qualcosa di più in difesa per attuare una migliore fase di contrattacco di squadra;

GARGIULO 6: 5 punti (4 su 4 in attacco più 1 muro vincente). Entra nel terzo set e ci mette lo zampino nella rimonta che porta ad accorciare le distanze. Poi nel quarto scompare come tutta la squadra;

RUSSELL 5,5: 4 punti (3 su 11 in attacco con il 27% di efficienza) di cui 1 in battuta. Ha bisogno di integrarsi con i nuovi compagni di squadra ed è per questo che coach Mastrangelo non lo rischia subito dalla prima palla. Torna molto utile, specie in battuta (la sua specialità), sul finale del terzo set. Titolare nel quarto, non ingrana e viene sostituito;

RAFFAELLI 6-: 2 punti (1 su 5 in attacco), 1 a muro, 2 errori in attacco. Ricezione 67% positiva e perfetta su 6 palloni ricevuti. Entra anche lui nel terzo parziale e fornisce il suo contributo di equilibrio utile alla rimonta. Quarto set da dimenticare per tutti;

MASTRANGELO 6-: sognava un esordio migliore in Superlega ma Verona è davvero un brutto cliente. Deve acquisire esperienza e malizia, quella che dall’altra parte del campo aveva un vecchio volpone come Stoitchev, lesto come al solito nelle chiamate dei time-out e dei video-check. Squadra che ha bisogno di rodaggio. Però la Superlega, come bene sa, non aspetta nessuno. Intanto Cisterna strappa un punto ai Campioni d’Italia di Trento, prossimo avversario dei rossoblù.

RANA VERONA 7,5: Senza Keita e con Dzavoronok a mezzo servizio, punta sul sestetto che ha provato nelle ultime settimane. Squadra solida, compatta, lucida e che non si scompone nelle difficoltà. Se a prendere il posto di Keita è questo satanasso iraniano di Amin (22 punti, nel primo set 6 su 6 in attacco, 15 punti nei primi due parziali), allora significa che la rosa è profonda e potrà recitare il ruolo di guastafeste dei piani alti della classifica. Il solito tignoso e “irritante”, per le tifoserie avversarie, Mozic, si conferma decisivo nei momenti più importanti del match. Bravo il palleggiatore Spirito a restare tranquillo per tutta la partita e complimenti al giovane libero pugliese (di Ostuni) D’Amico che comincia bene la sua prima stagione da titolare in Superlega.

*foto Paolo Occhinegro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *