Nessun terreno è perduto

Riattiva i terreni inutilizzati la piattaforma ideata da Andrea Guarrasi e Aren Hoxha. Parliamo di “Cererly.it”, il portale di Urban Farmer, startup innovativa depositata all’ufficio di Marchi e Brevetti e connette, dalle parole del suo co-fondatore Guarrasi, i proprietari di terreni con quelli che loro chiamano sviluppatori. Quest’ultimi non sono altro che aziende che operano nel campo dell’agricoltura o dell’energia da fonti rinnovabili.

Inserire il proprio terreno è semplice perché basta connettersi al sito www.cererly.it e disegnare la superficie oppure inserendo le particelle catastali. Vi è un algoritmo che in qualche minuto realizza una carta d’identità del terreno. Istantaneamente si capisce per quale fine sarà adatto il terreno aggiunto. Se la superficie dovesse risultare piena di vincoli, non potrà essere spesa per l’energia da fonti rinnovabili quindi sarà spendibile per i progetti d’agricoltura e la piattaforma cercherà di veicolarlo ad aziende agricole che aderiscono ai principi e l’offerta economica di Urban Farmer.

«Abbiamo creato un algoritmo e utilizziamo gli applicativi dell’intelligenza artificiale che creano in maniera del tutto automatica il match tra la superficie inserita nel portale dal proprietario e le richieste che ci fanno le aziende che vogliono questi terreni. Esempio pratico: se c’è un proprietario che inserisce un terreno nell’area di Taranto che ha una pendenza particolare, un irraggiamento particolare dove ci sono delle coltivazioni particolari e noi abbiamo un’azienda che sviluppa impianti di energia da fonti rinnovabili che non si intende solo il fotovoltaico ma l’agrivoltaico, eco fotovoltaico o agricoltura, noi creiamo il match affinché questo terreno venga rigenerato o comunque mantenuto e non sia improduttivo. Siamo una startup innovativa, abbiamo vinto anche un premio da parte del comune di Taranto che si chiama “Taranto Global Innovation Accelerator” che ci finanzia con un’importante somma a fondo perduto».

La piattaforma è salpata da Taranto circa un anno e mezzo fa e ad oggi conta più di 10.000 ettari in tutta Italia e una decina di aziende che sviluppano agricoltura ed energia. Guarrasi ha poi aggiunto che annoverano diverse e importanti collaborazioni, come ad esempio con l’Illimity Bank dell’ex ministro Corrado Passera e con l’amministratore delegato del gruppo di Subito.it (Adevinta Italia), Giuseppe Pasceri che dà loro suggerimenti sulle strategie di business e di sviluppo della loro piattaforma. «Siamo anche all’interno dell’ ecosistema “Lifegate” che è una delle più importanti e famose aziende che si occupano di sostenibilità con sede a Milano che ci aiuta nello sviluppo delle nostre strategie. Oltre a questo, nel percorso di crescita siamo accompagnati da BaLab che è il centro d’innovazione e di trasferimento tecnologico dell’Università degli Studi di Bari. Il centro è gestito dal professor Gianluigi De Gennaro che ne è il presidente e noi abbiamo costanti interlocuzioni con la sua referente che è la dottoressa Annalisa Turi. Abbiamo inoltre diversi protocolli d’intesa per far usare in maniera gratuita la nostra piattaforma ai comuni e il primo firmatario è stato il comune di Taranto, poi abbiamo avuto quello di Palagiano, di Crispiano e alcuni della regione Calabria come quello di Cinquefrondi. L’obiettivo da qui ad un paio d’anni è quello di censire più di un milione di ettari e cercare di convertire buona parte di questi a progetti di agricoltura e di energia da fonti rinnovabili».

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