Operazione continuità. Archiviata la vittoria casalinga con la Turris e l’affermazione all’ultimo respiro nel derby contro la Virtus Francavilla, il Taranto si prepara alla difficile gara contro il Messina, in programma domani alle 18.30 in terra ionica. Il match contro i peloritani rappresenterà il recupero della 3^ giornata di campionato: la partita non si disputò a causa dell’inagibilità temporanea dello stadio Iacovone dopo i fatti di Taranto-Foggia.

Tale partita arriva, probabilmente, nel momento migliore dei rossoblù, quantomeno dal punto di vista mentale: due successi nelle ultime due uscite stagionali, di cui l’ultima ottenuta al fotofinish, e un entusiasmo ritrovato. Il ko di Catania sembra ormai un lontano ricordo per la truppa di Capuano che, qualora dovesse riuscire a superare il Messina allo Iacovone, balzerebbe addirittura al quarto posto in classifica, alle spalle di Juve Stabia, Avellino e Benevento.

«Nessun volo pindarico, manteniamo i piedi per terra e continuiamo a lavorare», queste le affermazioni dello stesso tecnico nel post gara del derby: l’allenatore dei rossoblù pensava già all’impegno infrasettimanale dopo aver appena conquistato i tre punti. Il mese di novembre potrebbe rappresentare un bivio fondamentale per la squadra tarantina perché, a partire da domani, il Taranto disputerà ben quattro delle cinque partite in programma tra le mura amiche. E, sulle ali dell’entusiasmo, il pubblico dello Iacovone può assolutamente fare la sua parte e recitare il ruolo di dodicesimo uomo in campo. Dopo il Messina, gli ionici affronteranno il 12 novembre la Juve Stabia prima della trasferta di Sorrento; poi il derby interno con il Brindisi (18 novembre) e la difficile sfida contro la Casertana (27 novembre). In ventisei giorni, dunque, Vannucchi e compagni si giocheranno una parte fondamentale del proprio cammino: un tour de force che, probabilmente, potrebbe rivelare anche la vera forza della squadra guidata da Capuano.

L’AVVERSARIO: IL MESSINA. I peloritani sono guidati dall’esperto Modica e, attualmente, si trovano fuori dalla zona playout. Undici punti conquistati in dieci partite, frutto di due vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte: i siciliani sono una squadra che subiscono in media almeno un gol a partita (ben 13 sinora) ma riescono anche a realizzarne agli avversari (12 gol fatti). Nell’ultimo turno Ragusa e compagni sono riusciti a rallentare il percorso del Crotone, pareggiando per 3-3 in terra calabrese. Nelle ultime cinque giornate, il Messina ha raccolto 6 dei 15 punti a disposizione: la squadra di Modica giungerà in riva allo Ionio con l’auspicio di portare a casa la vittoria che manca dallo scorso 15 ottobre quando il Giugliano fu sconfitto per 1-0. Tra i giallorossi sono due gli ex dell’incontro: il difensore Manetta e l’attaccante Emmausso. Mister Modica potrà contare sull’esperienza del 41enne Fumagalli, già diverse volte avversario del Taranto, ma anche sull’esperienza dei centrocampisti Franco e Firenze e sulle qualità offensive dello stesso Emmausso ma anche dell’ex Lecce Ragusa e di Plescia, giunto in estate dall’Avellino.

*foto Paolo Occhinegro

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