I fratelli Frattasio Enrico, Peppe e Angelo sono stati ospitati dalla città di Taranto, presso Spazioporto, in occasione dell’evento dedicato alla loro storia. Un racconto introspettivo sugli eventi che si sono svolti nella loro vita a cavallo tra gli anni ‘60/’70/’80 a Forcella, un quartiere di Napoli.

Anni in cui la musica era parte integrante della quotidianità delle persone. Nessuno usciva di casa senza un walkman, ovvero un lettore di musicassette ascoltabile con delle cuffiette. Gli stessi anni in cui i generi musicali internazionali si iniziavano a “mischiare” con quelli italiani e le sonorità sconosciute diventavano presto tormentoni disco e canzoni “apri pista” all’interno dei locali. Così è stato anche per Enrico che circondato da tutti questi ritmi, non ha potuto far altro che amare la musica.

Partendo da questi ricordi la serata è stata ricca di interventi e di aneddoti, raccontati categoricamente in napoletano, da Enrico ed Angelo Frattasio che erano presenti in sala. “Taranto è stato il primo posto dove sono venuto trenta anni fa. Qui avevamo dei clienti e del lavoro, mi sta molto a cuore questa città e sono felice oggi di partecipare a questo evento” ha affermato Angelo.

Gli spettatori hanno potuto assistere al film “Mixed by Erry” di Sydney Sibilia uscito a marzo del 2023 che racconta la storia di un giovanissimo Enrico, che ha un obiettivo, diventare dj e nell’attesa di trasformare il sogno in realtà, si diverte a mixare compilation. Tutto inizia per gioco, per far divertire gli amici, ma ben presto si ritrova a creare musicassette personalizzate a pagamento, per gli abitanti del suo stesso quartiere.

Grazie all’aiuto dei fratelli Beppe e Angelo, gli affari si estendono e “Mixed by Erry”, nome scelto per caso dallo stesso Enrico ispirato dal disco Studio 54 “Mixed by Foxy John”, diventa un’etichetta musicale conosciuta nel mondo intero, la prima in Italia per introiti.

Pensate che quando passava la polizia e faceva i blitz per la droga a Forcella, magari mi vedevano che stavo registrando, ma poi si guardavano ed affermavano “Ah, vabbuò, è Erry, un bravo ragazzo, lasciamolo stare!” il nostro mestiere era la cosa più legale che si faceva nel nostro quartiere” ha raccontato con un sorriso Enrico.

Ad un certo punto, però, arrivarono le denunce dalle case discografiche, i processi, la prigione e gli arresti domiciliari, in poco tempo erano diventati i “pirati della musica”. Gli anni successivi alla galera sono stati i più duri. I fratelli usavano dei nomi finti, per nascondersi. All’epoca, quando producevano le musicassette, non esisteva ancora la legge contro la pirateria, loro sono stati i primi arrestati in Europa per questo reato.

“Rifarei tutto perché tutto è nato per la fame e non per la fama” afferma Enrico e continua “la musica era la nostra legittima difesa è grazie a lei se siamo riusciti a ripagare i debiti di nostro padre, un uomo onesto e pieno di valori. Ad oggi gli sbagli del passato sono stati riscattati dal successo dei nostri figli che si sono laureati e realizzati.”

Il film è stato capace di trasmettere la passione e la speranza nel raggiungere il proprio sogno, affrontando gli errori e gli ostacoli della vita reale. Enrico ha raccontato: “a tutti i ragazzi che incontro dico solamente di coltivare la proprie passioni con dedizione e disciplina, di non seguire il mio esempio”.

La serata si è conclusa con la realizzazione del sogno di Enrico, tutti i presenti hanno assistito e si sono scatenati con il dj set di Erry. I veri protagonisti sono stati i ritmi sfrenati degli anni d’oro della musica rock internazionale e delle ballad italiane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *