Maggiore compattezza ed efficacia saranno gli obiettivi, d’ora in poi, del Partito Democratico ionico. Questi sono stati annunciati ieri dal segretario cittadino dem Giuseppe Tursi: “E’ indispensabile rivedere assetti e modalità operative del partito – ha comunicato in una nota stampa – perché anche se il PD appoggia l’amministrazione comunale e anche se Melucci è garante del programma elettorale; tuttavia, non è più il leader della nostra forza politica”.

Secondo indiscrezioni, nei giorni scorsi i dirigenti, i consiglieri comunali e i militanti dem avrebbero approvato un nuovo regolamento interno, frutto delle singole proposte avanzate da ognuno. Nello specifico, emergerebbe che i consiglieri comunali, d’ora in poi, dovrebbero sempre prima confrontarsi col Partito e poi arrivare al sindaco Rinaldo Melucci, per presentarsi in maniera compatta e unitaria a ogni tipo di confronto ed evitare anche eventuali fraintendimenti. Viceversa, sarebbe stato stabilito che il primo cittadino dovrebbe misurarsi direttamente con la dirigenza del Partito, anziché con i consiglieri. Quest’ultimi, peraltro, non avrebbero più la possibilità di esprimere direttamente le proprie preferenze sulle eventuali incarichi o postazioni nelle aziende municipalizzate che, piuttosto, verranno indicati direttamente dal PD, sulla base dei voti collezionati dai singoli esponenti. Questa nuova riorganizzazione dovrebbe permettere al PD ionico di attuare una “politica più incisiva”, “coerente ed in linea con le direttive nazionali che saranno la guida e il punto di riferimento nella risoluzione dei tanti problemi dei cittadini”.

 

2 Responses

  1. Il PD tarantino commissaria il PD tarantino.
    Ora tutti i biglietti si fanno solo in segreteria.
    Era ora.
    Il problema però è che in segreteria ci sono diversi ospiti, gente entrata in corsa, gente fino a poco tempo fa estranea al partito, etc.

  2. che strano però, io credevo che si votassero le persone, non i partiti. A questo punto perchè non mettere pure il vincolo di mandato? Prendiamo atto che i consiglieri PD sono solo delle pedine, mosse a comando dalla segreteria che a sua volta riceve ordini da chissà quale sede nel nord italia, lontana da taranto e dai suoi innumerevoli problemi.

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